Nuova Suzuki Swift, a Ginevra la nuova generazione della nipponica compatta e sportiva

 

Ginevra. Al Salone di Ginevra 2017, viene presentata per la prima volta al pubblico, la nuova generazione di Swift, la compatta sportiva firmata Suzuki. Sono passati 24 anni dal suo esordio al Salone di Tokio del 1983 con il nome Cultus (1994 terza serie, 2004 quarta serie e nel 2010 quinta), totalizzando oltre 5,3 milioni di vendite fino all’attuale generazione lanciata nel 2010.

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Swift torna alla ribalta con una nuova veste ancora più accattivante, nuovi motori ereditati da Baleno e tanta tecnologia per la connettività e la sicurezza. Potremo vederla circolare nelle nostre strade a partire da aprile.

Come detto, sportiva e compatta ma salendo a bordo, viene fugata qualunque impressione di costrizione che lascia spazio, con ampio respiro, ad una sensazione di comodità, ampiamente confermata dalla cura nel dettaglio che porta ad un piacere globale.

Esterno

Posando lo sguardo si rimane quasi rapiti. Come ha tenuto a sottolineare l’ingegnere capo di Suzuki SWIFT, Masao Kobori, strappa di bocca un autentico: “WOW!” L’armonia delle forme e la cura nei particolari salta immediatamente all’occhio.

Il corpo vettura, rispetto alla versione precedente, è più corto, più basso e più largo. Dà l’impressione di essere letteralmente incollata alla strada. Adesso è lunga 3,840 metri, larga 1,735 e con un passo di 2,450 metri (+ 20mm); il baricentro risulta invece più in basso con una carreggiata più larga di 40 millimetri a tutto vantaggio della tenuta di strada e dello spazio a bordo per i passeggeri e il vano bagagli (da 265 a 947 litri).

Ma la funzionalità non trascende dall’eleganza. Infatti questa postura dal sapore granitico, oltre che conferire un look solidamente aggrappato al terreno si sposa meravigliosamente con le soluzioni estetiche scelte per la New Swift.

Il frontale è più aggressivo, dominato da un’ampia calandra accompagnata da un paraurti molto pronunciato e dai due “occhioni” anteriore a sviluppo verticale con tecnologia LED per garantire una migliore visibilità notturna.

Lateralmente spiccano immediatamente i montanti neri, conferendo alla capotta un vero e proprio effetto “tetto sospeso”. All’interno dei montanti sono state ricavate delle eleganti maniglie per gli sportelli posteriori che permettono un’apertura di quasi 90 gradi conferendo un ingresso a bordo più agevole. Disponibili cerchi in lega da 16″ bicolore o in acciaio da 15″ con copricerchi. Il posteriore invece si presenta più muscoloso arricchito dal nuovo disegno dei gruppi ottici ora più grandi e tridimensionali.

 

Design Interno e tecnologia

Dopo aver ammirato la sua eleganza dall’esterno non si riesce a resistere alla tentazione di aprire lo sportello per sbirciare dentro l’abitacolo, quasi a cercare conferma se la cura nel dettaglio sia stata mantenuta anche al suo interno. Ebbene si, anche dentro si respira aria di freschezza e modernità in linea con la veste.

 

I sedili anteriori presentano una forma ottimizzata arricchita da fianchetti laterali più pronunciati, quasi a rassicurare il guidatore sul fatto che rimarrà incollato al sedile senza possibili sballottamenti.

Il pilota si sente immediatamente protagonista; poggia le mani su un volante sportivo a fondo piatto, dalla presa sicura e decisa. La consolle centrale è inclinata di 5° verso il guidatore a dimostrazione che l’auto ruota intorno al pilota e non il viceversa. È stata creata per lui, per dargli sensazioni uniche. Uno schermo multifunzionale TFT LCD a colori da 4,2″ non lesina informazioni dettagliate sullo stato del veicolo e delle sue prestazioni; al centro della plancia un Touchscreen da 7″ “Full Optional”.

Nuova piattaforma

OK, è veramente una bella vettura sia vista dall’esterno che ammirando l’interno. Ma sotto la carrozzeria cosa c’è?

La struttura poggia sulla nuova piattaforma HEARTECT, un connubio di leggerezza e rigidità. La rigidità è stata ottenuta da una revisione del sottoscocca e dal posizionamento dei componenti per aumentare la sicurezza in caso di impatto e alleggerire il peso dell’auto di ben 120 kg rispetto alla versione precedente. Il tutto si traduce in una riduzione dei consumi e un miglior comportamento di guida. Inoltre l’ottimizzazione della scocca ha permesso di collegare i vari componenti tra loro quasi come un’unica entità, ottenendo un abbassamento della rumorosità e delle vibrazioni che migliora il comfort a bordo.

Nuova anche la taratura delle sospensioni ora più leggere e rigide che garantiscono una migliore tenuta di strada, più precisione nelle curve più impegnative e una grandiosa risposta dello sterzo.

Motorizzazione e prestazioni

A questo punto non si può non fare a meno di chiedersi se al suo interno batta realmente un cuore degno di un valoroso samurai giapponese.

La Nuova Suzuki Swift viene allestita con il 1.0 BOOSTERJET a 3 cilindri da 111 cavalli e il 1.2 DUALJET a 4 cilindri da 92 cavalli. Entrambe le motorizzazioni sono disponibili nella versione ibrida SHVS.

Il 1.0 BOOSTERJET turbo ha un ottimo rapporto tra potenza ed efficienza. Può raggiungere una velocità massima di 195 km/h e passare da 0 a 100 km/h in soli 10,0 secondi. Un piccolo ma prestazionale motore, efficiente sia nelle strade di città che in guida sportiva e abbinato al cambio manuale a 5 marce o automantico a 6 velocità.

La cilindrata ridotta e l’iniezione diretta di carburante abbassano notevolmente i consumi (4,3 l/100km versione ibrida, 4,6 l/100km col cambio manuale e 5 l/100km col cambio automatico), mentre il turbo garantisce una coppia paragonabile a quella di un motore aspirato con una cilindrata quasi doppia. Queste caratteristiche non obbligano assolutamente a rinunciare al comfort. Risultano attenuate sia la rumorosità che le vibrazioni associate ai tre cilindri.

 

Il 1.2 DUALJET è stato dotato di cilindri più compatti per ottenere un rapporto di compressione più elevato. Disponibile sia con trazione anteriore che integrale, questo motore può raggiungere una velocità massima di 180 km/h e passare da 0 a 100 km/h in soli 11,0 secondi. Garantisce acnhe una riduzione media nei consumi del 5% rispetto alla versione precedente, attestandosi intorno 4,5 l/100km nella variante ibrida.

Sistema SHVS

Si tratta di un sistema ibrido ideale per le auto compatte. È costituito da uno Starter integrato composto contemporaneamente da tre elementi: motore elettrico, alternatore e motorino di avviamento. Questo permette di erogare potenza a supporto del motore a benzina in fase di accelerazione e ripresa, permettendo di sfruttare l’energia elettrica prodotta in fase di frenata, contribuendo quindi a ridurre i consumi e offrendo inoltre un validissimo apporto di energia ai servizi ausiliari, la strumentazione e il sistema audio.

Il cambio è di tipo manuale a 5 rapporti con un allestimento adeguato a ciascuna tipologia di motore esaltando tantissimo le prestazioni. Volendo è disponibile anche un cambio automatico a 6 marce caratterizzato da rapporti più lunghi.

In ambito di prestazioni non va certo dimenticato il raggio di sterzata che è di 4,8 metri. Risulta infatti di 0,40 metri inferiore rispetto alla precedente versione.

Sicurezza

La sicurezza è un tema che la Casa Nipponica ha sempre messo in primo piano e la nuova Suzuki Swift adotta sistemi avveniristici come la frenata automatica

l’“Attentofrena”. Ha il compito di ridurre gli impatti. Quando rileva un possibile rischio di collisione emette un allarme acustico e uno visivo sul quadro strumenti.

In caso di rischio elevato se il guidatore frena d’improvviso, il sistema incrementa la frenata. Se il rischio di collisione aumenta ancora, l’“Attentofrena” scatena un’energica frenata per cercare di evitare la collisione o ridurre le eventuali conseguenze dell’impatto.

Vi è poi il “Guidadritto”. Se l’auto, viaggiando ad una velocità superiore ai 60 km/h dovesse abbandonare improvvisamente la corsia senza che l’autista abbia preventivamente azionato gli indicatori di direzione, il sistema segnala l’evento con una vibrazione del volante accompagnata da un segnale. Una sorta di guardiano che vigila sui eventuali cambi di corsia dovuti ad un possibile calo di attenzione.

Da non dimenticare il “Restasveglio” che interviene con velocità superiori ai 60 km/h in caso di ondeggiamenti da un lato all’altro della strada. Un valido supporto per eventuali colpi di sonno.

Ci sono poi gli “Abbaglianti automatici”. Il sistema varia automaticamente l’altezza dei fari in base alla presenza di altre auto e all’illuminazione circostante. Il Cruise control della Swift è stato definito “adattivo”. Usa un radar grazie col quale tiene sotto controllo il veicolo che precede e mantiene la distanza desiderata. Alla luce di tutto ciò il “piccolo” Samurai Giapponese oltre ad essere compatto e sportivo è risultato veramente completo sotto tutti i punti di vista.

One thought on “Nuova Suzuki Swift, a Ginevra la nuova generazione della nipponica compatta e sportiva

  1. Alessia

    Complimenti servizio estremamente completo ed esaustivo.

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