All’Easter Jeep Safari 2017, 7 nuovi capolavori per Jeep e Mopar

Per la gioia di migliaia di appassionati dell’off-road Jeep e Mopar ancora una volta insieme dall’8 al 16 Aprile per la 50a edizione dell’Easter Jeep Safari. Fantastica “full immersion” sui percorsi più duri e famosi degli Stati Uniti contemplando le ultime creazioni nel mondo delle Jeep.

Anche quest’anno è possibile ammirare un ampio ventaglio di accessori sia come prototipi che di serie siglati Jeep Performance Parts, un portofolio creato da Mopar espressamente per il marchio Jeep. Le due aziende collaborano attivamente da più di 15 anni regalando ogni volta nuove emozioni con auto tecnologicamente all’avanguardia rivisitando, a volte, i gloriosi modelli del passato che ancora riescono a stupire. All’Easter Jeep Safari 2017 con orgoglio sfoggiano le ultime 7 meraviglie.

I designer Jeep, per il 25° anniversario della Grand Cherokee, presentano la Jeep Grand One, una versione moderna del classico ZJ del ’93.

L’inossidabile propulsore V8 da 5,2 litri, cambio automatico a quattro marce, assetto rialzato di 2” , trasmissione con differenziali bloccabili su ambo gli assi mostrano la sua anima da vero “pellerossa”. Viaggia su ruote con cerchi da 18″ e pneumatici da 33 pollici su cui spiccano parafanghi allargati, elementi che insieme ad un passo maggiorato riescono ad incutere grande rispetto. Lo stile ha un certo sapore vintage con un elegante venatura di legno sulla carrozzeria ed un abitacolo con rivestimenti anni ’90 dove fa bella mostra di se un telefono veicolare dell’epoca.

Jeep Safari, con propulsore V6 3.6 Pentastar e cambio automatico a cinque marce è un concept super tecnologico su base Wrangler ideale per la famiglia e progettato per portare l’Outdoor dentro la vettura. I sedili posteriori sono ruotati verso l’esterno per una eccellente visibilità favorita inoltre da un tetto traslucido e portiere trasparenti dotate di cerniere. La Safari prevede assali come i Dana 44 con differenziali bloccabili, assetto rialzato di 2”, freni potenziati e paraurti in acciaio. Le ruote montano cerchi da 18″ con pneumatici da 35″. Completano il suo aspetto high-tech un iPad integrato e un sistema che ospita un drone a bordo per ammirare le bellezze circostanti che il quattro ruote non può raggiungere

Jeep Quicksand. Una versione creata per il deserto che sembra nata dalla fusione tra un hot rod ed una dune buggy, quindi divertente, rumorosa e molto veloce. Il motore in dotazione è il Mopar 392 Hemi con iniezione ad 8 cilindri e cambio manuale a sei marce Getrag. L’aspetto ricorda un po’ la Wrangler con varie parti a vista sia della meccanica che del telaio.Il tetto e i finestrini aperti offrono una magnifica sensazione di libertà e piena interazione con il mondo circostante. Saltano all’occhio passo allungato e roll bar cromato conferendo un’aria aggressiva esaltata da alcuni squisiti particolari come l’assenza del montante centrale, l’altezza ridotta del parabrezza o gli interni in stile minimalista. Singolari le ruote dotate di cerchi “kidney bean” da 18” con due misure diverse di pneumatici, 32 sulle anteriori e 37 pollici sulle posteriori. Completano la dotazione di bordo un verricello montato sull’anteriore ed una corda di recupero nel posteriore dell’auto.

Jeep Trailpass nasce dalla naturale evoluzione della Compass con motore 2.4 Tigershark e cambio automatico a 9 marce. Un asseto rialzato di 1,5”(un pollice e mezzo) e pneumatici Continental Terrain Contact con cerchi da 18” mostrano una particolare vocazione per l’off-road ribadita dalla presenza di un inedito portapacchi, traverse e griglie parassassi. La Trailpass è anche piacere estetico con una carrozzeria impreziosita da finiture Glossy Black, stripes, un logo personalizzato sul cofano ed un abitacolo che vanta rivestimenti in pelle Katzkin e tappetini personalizzati.

 

Jeep Switchback, con propulsore V6 3.6 Pentastar e cambio automatico a 5 marce è dotata di una vasta gamma di ricambi Mopar e Jeep Performance Parts per garantire un’assoluta versatilità e prestazioni straordinarie con personalizzazioni uniche. Tra le varie opzioni gli assali Dana 44, ammortizzatori Fox, scatole differenziali rinforzate in ghisa, verricello, cerchi da 17″ con pneumatici da 37″ e paraurti in alluminio. Anche gli esterni sono caratterizzati da elementi particolari come il cofano, le mezze portiere, il tetto “hard top” e i parafanghi. Gli interni, visibili attraverso le mezze portiere propongono rivestimenti in pelle Katzkin. Inoltre sono presenti i fari di profondità Led per una visione notturna chiara e sicura.

Jeep CJ66, con un propulsore Mopar 345 Hemi 5.7 e cambio manuale a sei marce incarna tre diverse generazioni di veicoli con base Wrangler. Un sapiente assemblaggio che vede il telaio di una Wrangler TJ abbinato alla carrozzeria di una Wrangler CJ del 1966 ai quali, come spezie pregiate, vengono aggiunti alcuni dettagli della JK. La carrozzeria si tinge di un accattivante Copper Canyon che si abbina magistralmente ai pneumatici BFGoodrich all-terrain da 35″, montati su cerchi da 17”. Un sistema in grado di modificare la pressione dei pneumatici direttamente dall’abitacolo in base alle condizioni del fondo pone la ciliegina sulla torta a questo gioiello dell’Easter Jeep Safari.

Jeep Luminator. Il nome non potrebbe essere più azzeccato di così. Un vero inno alla potenzialità dei sistemi di illuminazione dedicati alla guida in fuoristrada per un’eccellente visibilità su qualsiasi percorso. La collaborazione con Magneti Marelli è risultata fondamentale per la realizzazione di questa Wrangler dotata di luci Led posizionate un po’ su tutta la vettura, sul frontale, sulla fiancata, sulla coda e nel sottoscocca. I fendinebbia, in base all’angolo di sterzo, modificano il fascio di luce, mentre la barra Led sul cofano individua autonomamente animali o pericoli in movimento sul percorso dirigendovi automaticamente il fascio luminoso. A questo punto gli occhi sgranano osservando il tetto dove trovano posto un pannello solare ed una piattaforma di atterraggio per un drone.

Anche quest’anno l’Easter Jeep Safari di Moab non ha deluso le aspettative di tutti gli appassionati che hanno potuto ammirare l’anima Jeep in svariate forme sia ex novo che riprese da un glorioso passato.

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