Francorchamps: magia Ferrari nel motore e l’invincibile Vettel sorpassa Hamilton

L’ultima evoluzione del motore Ferrari ha fatto la differenza nel Gran Premio del Belgio dove Sebastian Vettel ha conquistato la sua vittoria numero 52 nel Mondiale di F1. Con una partenza entusiasmante sulla salitona della Rouge e con un sorpasso da manuale aggirava Hamilton e lo staccava inesorabilmente per tutti i 44 giri del circuito di Spa.  Una vittoria schiacciante, dedicata a Sergio Marchionne.

 

Seb ha preceduto in 1h23’34?476 Hamilton (+ 11?061), Verstappen (+31?372), Bottas (+ 1’03?605), Perez (+ 1’11?023), Ocon,Grosjean, Magnussen, Gasly. Attardati di un giro Ericsson, Sainz,Sirotkin, Stroll, Hartley e Vandoorne. Ritirati Ricciardo, RaikkonenLeClerc, Alonso penalizzati da un forte tamponamento di Hulkenberg.

Una gara dominata dalla Rossa con Vettel che manteneva la prima posizione dopo il sorpasso nel primo giro. Un incidente nei primimetri toglieva dalla gara Alonso, importante anche il recupero di Verstappen e Bottas.

Nella classifica piloti Hamilton guida con 231 punti, su Vettel a quota 214, quindi Raikkonen (146), Bottas (144),Verstappen (120). Queste invece le prime posizioni della classifica costruttori: Mercedes 375 punti, Ferrari 360 Red Bull 238.

Vettel a fine gara era molto emozionato. Ed ora appuntamento a Monza, il 2 settembre, per il GP d’Italia dove tornerebbe utile una doppietta ferrarista sulla pista di casa. Con la vittoria odierna Vettel, la nr 52, ha superato Alain Prost posizionandosi in terzaposizione fra tutti i piloti della storia . Meglio di lui solo Schumacher e Hamilton.

Nelle Ardenne, il tredicesimo appuntamento sul circuito-cattedrale belga di Spa-Francorchamps, il più lungo del campionato, le emozioni non sono mancate sin dall’avvio. Vettel, con le super soft, ha girato con tempi velocissimi, grazie anche ad un motore più all’avanguardia, portando a 4? il vantaggio su Hamilton, al decimo giro, quindi l’olandese Verstappen e Perez, a più di 9? dai primi, mentre nelle retrovie Bottas, a caccia di punti nel Mondiale, si sistemava ottavo e Sainz guadagnava pure posizioni. Vettel non vuole spremere più di tanto il nuovo “cuore” della Rossa, migliore in assoluto rispetto a quello della Mercedes, e Hamilton, al 14° e al 16° giro, provava a ridurre il suo svantaggio con un giro veloce prima delle soste per il cambio.

Pit stop strategico per Ferrari e Mercedes con i responsabili dai muretti a fare tattica e a non scoprire le carte per chi lo deve effettuare prima, Vettel o Hamilton. Il tedesco richiamato ai box si diceva contrario e annunciava che preferiva rimanere ancora in pista, idem l’inglese che però si fermava per il cambio gomme e si ritrovava terzo superato da Verstappen. Vettel, al 23° giro, rientrava ai box e, pelo pelo, figurava davanti, con strategia perfetta, a Hamilton che avevaaggirato nel frattempo Verstappen. Riprendeva così in avanti il leit motiv appassionante e scontato della gara fra i due campioni.

Intanto Vettel provava a lasciare sempre più dietro Hamilton con 7? di vantaggio al 26° giro a 102 km dal traguardo, un Seb dal ritmo imprendibile al 35° giro con Hamilton avvisato via radio che aveva qualche problemino ai freni e che non era il caso di rischiare visto il vantaggio del rivale.Nelle prove Hamilton aveva offuscato la Ferrari con una pole maiuscola, la sesta del 2018, la quarta su questo tracciato belga e la nr 78 in carriera, in 1’58?179 alla media oraria di 213,357 kmh relegando Vettel in seconda posizione (1’58?905) con Raikkonen soltanto sesto, quest’ultimo rimandato in pista senza fare rifornimento, ritrovandosi con la benzina sufficiente per solo un giro veloce sul bagnato.

Una decisione incomprensibile arrivata dal muretto della Ferrari come quella “papera” imperdonabile dei meccanici che hanno sollevato la vettura di Vettel, facendola strisciare a terra con il posteriore durante il cambio per montare le gomme intermedie.

L’inglese della Mercedes si è trasformato nuovamente in ” Rainman”, l’uomo della pioggia, mentre Sebastian si era limitato a dire che “Lewis ha meritato di prendersi la pole, che poteva andare meglio, ma anche molto peggio”. La pioggia è stata la carta vincente per le pantere rosa della Racing Point Force India, che hafesteggiato il debutto con la seconda fila di Ocon (terzo) e Perez(quarto). Nuovo motore e penalità in griglia di partenzaper Bottas: il finlandese ha superato il numero massimo di componenti della power unit utilizzabili nell’arco della stagione, penalità anche per Hulkenberg.

Entrambi sono partiti dal fondo dello schieramento. In casa McLaren non ha girato Alonso che lascerà a fine campionato la F1 e sarà sostituito dal giovane collaudatore Lando Norris che corre attualmente in F2.

Da evidenziare l’iniziativa del team di Maranello in memoria delle persone che hanno perso la vita nel crollo della struttura a Genova. Sulle Rosse c’era un adesivo con l’immagine del ponte Morandi con la scritta “Nei nostri cuori” e con lo stemma del  Cavallino che lo sostiene.

 

 

 

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