Wave Boat, lo scafo trasformista

Barca e moto d’acqua insieme per una nuova concezione del mare

di Carlo Zazzera

Ricorda un po’ i Transformers degli anni ‘80, ma non è frutto della fantasia e rappresenta una nuova frontiera della nautica. Wave Boat ha portato in Italia un progetto del cantiere francese Sealver che unisce barca e moto d’acqua, dando la possibilità agli appassionati di usufruire di entrambe le soluzioni allo stesso tempo. Un’idea assolutamente innovativa che vede lo scafo costruito con un varco a poppa nel quale si incastra la moto d’acqua (acquistabile anche separatamente) e che permette alla stessa moto di essere propulsore della barca. Una concezione originale che cambia anche il modo di timonare e, soprattutto, offre una comodità unica nelle manovre in porto. Abbiamo provato per voi il modello 656, lungo poco più di sei metri e mezzo, e ci ha impressionato.

Coperta

La parte prodiera presenta un comodo prendisole trasformabile agevolmente in salottino con un tavolino centrale, mentre l’ancora è a vista e ha un gavone richiudibile trasparente e facilmente raggiungibile. A poppa, invece, troviamo un sedile a dritta e uno a sinistra, alle spalle del quale è sistemata un’ampia chaise longue con vista poppa e gavonata. Naturalmente questo progetto non prevede la presenza di un pozzetto, sostituito dalla moto, ma i passaggi poppa-prua sono molto agevoli e anche la plancetta di poppa è facilmente raggiungibile e prevede la presenza di una scaletta sul lato di dritta a incastro. La moto, una volta inserita nell’alloggiamento (con una manovra facile anche se naturalmente per i neofiti va studiata con attenzione) viene agganciata allo scafo con due cinghie e diventa un tutt’uno con la barca. A completare il tutto la predisposizione dei ganci per lo sci nautico, ideali per gli sportivi, e un’attenzione ai dettagli dal lavandino alla doccetta, fino alle bitte a scomparsa.

In navigazione

Quello che stupisce di questo progetto è la guidabilità dello scafo. Come detto, cambia tutto rispetto a una barca tradizionale, ma intanto timonare seduti in sella a una moto è divertente oltre che comodo. La moto che abbiamo provato era una Yamaha FX SVHO Cruiser da 183,90 kw. A differenza dei motori classici la moto a bassi regimi non riesce a raggiungere velocità elevate (a 5000 giri siamo sotto i 14 nodi), ma è impressionante l’accelerazione una volta superato quello step: 20,4 nodi a 5500 giri, 30,4 nodi a 6000 giri, 39,1 nodi a 6500, fino ai 49,5 nodi a 7200 giri, il tutto con uno scafo appesantito da quattro persone e serbatoio benzina pieno, su un mare calmo e con regime di brezza da Sud. Il tutto con un consumo dichiarato dalla Yamaha di circa 22\25 litri\ora a una velocità di crociera tra i 25 e i 32 nodi. Una navigazione piacevole e divertente che può rappresentare per gli amanti del mare più sportivi una piacevole alternativa.

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