Nuovo Michelin Pilot Sport: il debutto italiano nell’E-Prix Roma

La grande novità della Formula E 2019 è che le nuove monoposto, dotate del sistema Halo, sono state potenziate e sono ora in grado di compiere un’intera gara senza dovere ricorrere al cambio auto a metà gara.Di conseguenza, anche i pneumatici si sono evoluti per adeguarsi alle nuove monoposto. Così Michelin ha scelto il gran premio di Roma per lanciare la terza generazione di pneumatici Michelin dedicati alla Formula E: il nuovo Michelin Pilot Sport. E diciamo che, per chi ha visto la gara in televisione, su Italia Uno, era praticamente impossibile non accorgersi della presenza Michelin. Una delle telecamere più “elettrizzanti”, infatti, era posizionata “per terra”, in un punto della pista molto movimentato e “protetto” da enormi cartelloni blue con la scritta Michelin in bianco.

Un laboratorio elettrizzante

“Tornando al 2013, quando decidemmo di impegnarci nel campionato FIA Formula E – ha dichiarato Matthieu Bonardel, Direttore Michelin Motorsport – la nostra strategia fu determinata da due linee guida principali: dimostrare il nostro impegno nella promozione di una mobilità sostenibile sviluppando pneumatici specifici per veicoli elettrici, raccogliendo al contempo la sfida di sviluppare un pneumatico per le competizioni rivoluzionario, per veicoli altrettanto rivoluzionari. La Formula E ha effettivamente fornito a Michelin l’opportunità di mostrare soluzioni che avevamo già proposto da qualche tempo in ambito motorsport, non ultimo l’utilizzo di un pneumatico da 18 pollici per le monoposto. Una dimensione che facilita il trasferimento di tecnologie dai pneumatici da gara a quelli di serie. Abbiamo inoltre approfittato di questa nostra presenza nel campionato per produrre un pneumatico che fosse sia versatile sia duraturo, capace di durare un’intera giornata di gara e di affrontare ogni possibile condizione del tracciato, dall’asciutto al bagnato.

Le credenziali “verdi” di questo innovativo pneumatico dal punto di vista dell’efficienza energetica sono impressionanti e includono il minore utilizzo di materie prime, la necessità di inviare meno pneumatici per le gare in giro per il mondo e, ovviamente, un numero minore di pneumatici da riciclare. Sviluppare pneumatici per il futuro, riducendo contestualmente la nostra impronta ecologica è una sfida nella quale Michelin è esperta. Per Michelin la Formula E è un laboratorio per il progresso e l’innovazione tecnologica, così come un esercizio stimolante nel competere nel centro di alcune delle più grandi città del mondo, entrando in contatto con il grande pubblico”.

Michelin Pilot Sport: sviluppato appositamente per la Formula E

In qualità di soci fondatori della del primo campionato FIA 100% elettrico, Michelin ha lavorato attivamente per produrre un unico pneumatico “taylor made” per la Formula E.

“Fin dagli inizi del nostro impegno in Formula E, abbiamo lavorato non-stop per migliorare il MICHELIN Pilot Sport EV”. Afferma Serge GRISIN, Responsabile Michelin Formula E. “Il nuovo MICHELIN Pilot Sport è la terza generazione di questo pneumatico e alza l’asticella ancora più in alto in termini di performance. Mai prima d’ora è stato realizzato un pneumatico con tutta questa tecnologia dedicata ad ottimizzarne l’efficienza energetica – uno degli aspetti chiave della Formula E, in quanto essenziale per aumentare l’autonomia”. I pneumatici “verdi” di Michelin hanno contribuito a far risparmiare milioni di litri di carburante in tutto il mondo e a limitare le emissioni dannose.

E nel mondo dei veicoli elettrici, una minore resistenza al rotolamento dei pneumatici significa aumentare le distanze percorse con ogni ricarica della batteria.

Quando nella terza stagione della Formula E (2016/2017) è stato introdotto il MICHELIN Pilot Sport EV2, è stato calcolato che questi avrebbe permesso alle monoposto della stagione precedente, a parità di pacchetto tecnologico, di compiere un giro in più.

Ridurre la resistenza al rotolamento necessità di consistenti investimenti in ricerca e sviluppo. Miglioramenti in questo campo possono infatti inficiare altre aree di performance come l’aderenza laterale o la stabilità in frenata.

Questa sfida ha severamente impegnato gli ingegneri Michelin, i quali sono però riusciti a migliorare aree di performance tra di esse contrastanti, continuando a ridurre sensibilmente la resistenza al rotolamento.

 

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