Salpa 20, il piccolo del cantiere partenopeo

L’ultimo nato dimostra ottima tenuta e praticità nelle soluzioni

di Carlo Zazzera

Salpa porta sul mercato la novità del 2019, il 20 piedi, presentato in anteprima al Nauticsud di Napoli lo scorso febbraio. Abbiamo avuto l’occasione di provarlo nelle scorse settimane così da darvi le prime impressioni sull’entry level della gamma del cantiere partenopeo.

  

La prua

La parte progettuale la si apprezza subito scoprendo la disposizione degli spazi a bordo. La console a dritta permette un comodo passaggio poppa-prua, molto semplice rispetto ad altri modelli concorrenti. A prua troviamo un grande prendisole che nasconde un gavone molto ampio e un doppio gavone per l’ancora, così da rendere tutte le manovre di ormeggio comode e veloci. Molto pratica l’ancora a vista, così come è particolarmente ben posizionato il cuscino che separa il gavone dell’ancora dal prendisole.

 

La poppa

La console è molto spartana, ma la seduta di guida è particolarmente comoda e può essere spostata in due posizioni, per essere utilizzata anche come poggiaschiena. Al di sotto è presente un lavabo e alle spalle un tavolo allungabile da utilizzare con la seduta di poppa. Quest’ultima è particolarmente ampia e ribaltabile, in modo da trasformarsi in un ampio prendisole da abbinare a quello di prua. Grande anche il gavone di poppa e sono particolarmente apprezzabili le due plancette, una con scaletta a scomparsa, rare per un gommone di queste dimensioni.

  

In navigazione

La prova che abbiamo svolto ci ha permesso di testare il battello con un mare piuttosto mosso con onda lunga e un vento di libeccio di circa 8 nodi. Il Salpa 20 era motorizzato con uno Yamaha 40G con un’elica con diametro 13 e con serbatoi quasi completamente vuoti e tre persone a bordo. Nonostante le condizioni non semplicissime il gommone ha mostrato una buona tenuta del mare e della rotta. Niente acqua a bordo anche ad alte velocità e un controllo sempre completo del mezzo anche in virata.

 

Le prestazioni

La velocità di crociera la si può tenere al di sotto dei 4500 giri a una velocità di circa 15 nodi, mentre le punte massime le abbiamo raggiunte a 5700 giri con 23 nodi, divenuti 26 lavorando con il trim e arrivando fino ai 6000 giri. Interessanti i tempi di planata, con 4,6 secondi per raggiungere i 4200 giri a una velocità di 8,6 nodi. Un modello interessante che va ad arricchire la gamma del cantiere coprendo una fascia bassa ancora assente con un prodotto che, però, mantiene la qualità dei modelli di dimensioni superiori.

  

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