NUOVE PROPOSTE PER IL DEFENDER

IN GAMMA ARRIVA UN V8 SOVRALIMENTATO DA 500 CV E 610 NM DI COPPIA

Il Defender rappresenta l’essenza stessa del fuoristrada, anche se, per molti, è solo uno status simbol, da esibire davanti al bar o al teatro. In Land Rover, quando si tratta di andare su sterrato, sanno il fatto loro, ma devono, comunque, come si dice in gergo: “Attaccare l’asino dove vuole il padrone”. Ecco che nascono tre nuove versioni, che tentano di dare una risposta concreta a chi: vuole sfoggiare un Defender impreziosito in città; a chi è assatanato di prestazioni; a chi vuole utilizzarlo per lo scopo più nobile, l’avventura in off-road. Iniziamo dall’allestimento, diciamo, meno esaltante, il County Exterior Pack, disponibile per la 110, che consiste in una serie di caratterizzazioni estetiche e dotazioni dedicate: grafica County lungo portiere e fiancate e soglie illuminate; cerchi in lega da 20 pollici; vari aggiornamenti cormatici (Fuji White, Santorini Black e Tasman Blue, tutte con tetto e portellone a contrasto). per i più esigenti, dal punto di vista della cattiveria su strada, arriva un magnifico V8 sovralimentato, 5.0 litri, per la 130, da 500 CV e 610 Nm di coppia, per un’accelerazione 0-100 km/h da 5,7 secondi. Questo super Defender si riconosce per i 4 scarichi e per i gruppi ottici posteriori oscurati. Per il resto, l’offerta è in linea con la motorizzazione, ossia è al top: fari Matrix LED con luci diurne, cerchi in lega da 22 pollici Satin Dark Gray, sedili riscaldati, Head-up Display, Interactive Driver Display e Cabin Air Purification Plus. Eccoci arrivati al 130 Outbound, la versione più adatta, all’anima del mezzo, disponibile per la 5 posti. Qui parliamo di gente, che vuole sfruttare il Defender per andare a fare vacanze di un certo tipo e per andare a fare sport e attività, che necessitano di capacità off road, con tutto ciò che ne consegue. Su questo allestimento, la capacità di carico è notevole: il bagaglio arriva fino a 2.516 litri(1.329 litri con sedili della seconda fila su), con un vano piatto, da 1,267 metri di lunghezza dietro alla seconda fila; ci sono aree di stivaggio, concepite per ospitare al meglio le attrezzature più utilizzate, con punti di ancoraggio aggiuntivi ed una nuova rete da carico. Per chi ha intenzione di fare sul serio, poi, c’è anche la possibilità di allestire la carrozzeria (tranne la bianca) con un “Satin Protective Film”. La motorizzazione è affidata al D300 diesel Ingenium, un Mild Hybrid Electric da 300 Cv, ovviamente abbinato al Terrain Response 2®, con sospensioni pneumatiche a controllo elettronico Adaptive Dynamics, che consentono fino a 430 mm di articolazione e fino a 900 mm di guado. La 130 Outbound ha una capacità di traino, che arriva a 3.000 kg, con aggancio facilitato dalle sospensioni pneumatiche, che consentono di sollevare e abbassare la parte posteriore.

Related posts

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.