In un motorsport che non perdona e in cui ogni granello di sabbia può decidere una stagione, Dacia sceglie ancora una volta la via più dura: Dakar e Mondiale Rally-Raid. La sfida perfetta per un marchio che ha fatto dell’essenzialità un manifesto, anzi un Manifesto: la concept car del 2022 che ha ispirato il progetto Sandrider, laboratorio tecnico sviluppato insieme ai maestri del rally-raid di Prodrive.















Il prototipo T1+ di Dacia nasce con un’idea semplice e radicale: eliminare il superfluo, amplificare l’essenziale. Leggerezza, agilità, precisione. Dal primo giorno, piloti e copiloti sono stati coinvolti nel processo di sviluppo, persino in sessioni di progettazione virtuale che hanno permesso agli ingegneri di modellare l’abitacolo e le ergonomie attorno alle reali esigenze dell’equipaggio.
Un dream team da quattro equipaggi: arrivano Moraes e Zenz
La stagione 2026 segna un salto di qualità per i Dacia Sandriders. Il team si allarga a quattro equipaggi con l’arrivo di Lucas Moraes e Dennis Zenz, una coppia già affermata ai vertici della disciplina. Il loro ingresso rafforza una formazione che comprende già Nasser Al-Attiyah/Fabian Lurquin, Sébastien Loeb/Édouard Boulanger e Cristina Gutiérrez/Pablo Moreno.
Moraes, 35 anni, è uno dei talenti più esplosivi del panorama mondiale. Podio alla Dakar d’esordio nel 2023, terzo nel W2RC 2024, vittoria in Portogallo nel 2025 e podi pesanti ad Abu Dhabi e in Sudafrica. Accanto a lui, Zenz porta in dote una navigazione di altissimo livello: secondo alla Dakar 2023 con Quintero e due podi consecutivi all’Abu Dhabi Desert Challenge.
La loro presenza è strategica. Con l’evoluzione del Balance of Performance FIA, le gare si decidono sui secondi, non più sui minuti. Per lottare ad armi pari, servono almeno quattro vetture. Dacia risponde con ambizione, ma senza tradire la propria filosofia: spirito di squadra, equilibrio, concentrazione sull’essenziale.
Verso la Dakar 2026: la Voce di chi la correrà
“Aggiungere un equipaggio era indispensabile per competere con i grandi costruttori – spiega la Team Principal Tiphanie Isnard – Lucas e Dennis sono stati una scelta naturale: prestazioni, attitudine, spirito di squadra”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Frank Marotte, direttore Marketing e Operazioni: “La nostra visione è chiara: vincere la Dakar 2026. E per farlo servono i migliori compagni d’avventura. Lucas e Dennis incarnano perfettamente lo spirito Dacia”.
Moraes è entusiasta: «È un nuovo capitolo della mia carriera. Con Dacia possiamo fare grandi cose». Zenzrilancia: «Il team ha tutto per puntare non solo alla Dakar, ma ai titoli Piloti, Navigatori e Costruttori».
Sandrider, evoluzione continua: tutte le novità tecniche 2026
Il Sandrider che affronterà il Mondiale 2026 porta aggiornamenti mirati alla competitività pura.
Peso e carrozzeria
* Pannelli più leggeri per aumentare agilità e efficienza.
* Posteriore ridisegnato, senza vano bagagli.
Aspirazione e raffreddamento
* Nuova presa d’aria tipo snorkel corto specifica per la Dakar.
* Filtri rivisti e frontale ripensato per limitare l’ingresso di sabbia.
* Ventole più potenti e unità DC-DC raffreddata ad acqua per efficienza costante.
Visibilità e illuminazione
* Eliminazione del guscio fari per aumentare la visuale tra cofano e lama.
* LED potenziati per la guida notturna.
Sicurezza
* Aggiunta della safety flag per le tappe sulle dune.
Telaio e trasmissione
* Bracci superiori rinforzati.
* Frizione con carico ridotto.
* Nuovo albero anteriore più resistente.
* Torquemeter aggiornato.
* Bielle FIA per maggiore affidabilità del motore.
Motore ed elettronica
* Software ottimizzato per erogare potenza entro i limiti FIA, evitando sovrapotenza.
Analisi e comfort
* Sistema video interno per analisi performance.
* Raffreddamento casco opzionale per le tappe estreme.
Road to Dakar: il calendario 2026
* Dakar Rally – Arabia Saudita: 3–17 gennaio
* Rally-Raid Portugal: 17–22 marzo
* Desafío Ruta 40 – Argentina: 24–29 maggio
* Rally del Marocco: 28 settembre – 3 ottobre
* Abu Dhabi Desert Challenge: 22–27 novembre
