Microlino supera quota 5.000: la vettura del traguardo è un esemplare unico realizzato su misura

Microlino edizione speciale

Dallo stabilimento di La Loggia esce la 5.000ª microcar elettrica. Dal 2027 la fabbrica assemblerà anche i modelli BE Neutral. Microlino raggiunge un nuovo traguardo produttivo: dallo stabilimento AMFI (Automotive Micro Factory Italy) di La Loggia, alle porte di Torino, è uscita la 5.000ª vettura costruita in Italia. Per celebrare l’obiettivo, l’azienda ha scelto un esemplare speciale, realizzato su richiesta di un cliente attraverso il programma di personalizzazione.

La microcar elettrica si distingue per la carrozzeria in Matt Bronze Cashmere con dettagli nero opaco e, soprattutto, per un abitacolo realizzato con materiali di pregio. Gli interni combinano pelle italiana Mastrotto, Alcantara® e finiture artigianali firmate Creazioni La Selleria, con cuciture eseguite a mano e le iniziali del proprietario ricamate sul sedile. L’esemplare è inoltre equipaggiato con batteria da 15 kWh, autonomia fino a 220 km e climatizzatore.

Il modello celebrativo rappresenta anche la filosofia produttiva dello stabilimento piemontese, dove produzione in serie e lavorazioni artigianali convivono sulla stessa linea. Un approccio che ha permesso ad AMFI di sviluppare, nell’ultimo anno, oltre 200 Microlino personalizzate, ciascuna configurata secondo le richieste dei clienti.

Lo stabilimento di La Loggia punta però anche a rafforzare il proprio ruolo industriale. Progettato come hub europeo per la mobilità elettrica leggera, dispone di una linea produttiva flessibile in grado di assemblare modelli e marchi differenti, con una capacità che potrà raggiungere 12.000 veicoli all’anno.

La strategia guarda già al futuro

Dal 2027, infatti, AMFI avvierà l’assemblaggio delle microcar elettriche BE Neutral (Ben) destinate alle flotte aziendali, confermando la vocazione della fabbrica al contract manufacturing e alle collaborazioni internazionali.

Per il cofondatore di Microlino, Oliver Ouboter, il risultato conferma il valore della filiera piemontese, capace di coniugare competenze industriali e lavorazioni artigianali. Un concetto condiviso anche dal general manager di AMFI, Michelangelo Liguori, che considera il traguardo delle 5.000 unità non un punto di arrivo, ma la base per sostenere la crescita dello stabilimento e rafforzarne il ruolo nel panorama europeo della micromobilità elettrica.

Related posts

Leave a Comment

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.