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Ferretti Group a Cannes 2026: quattro debutti mondiali

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Flotta Ferretti Group in navigazione sul mare

Tempo di lettura: 3 minuti

Il Cannes Yachting Festival è appena partito e Ferretti Group si è presentato con il passo di chi vuole dettare il ritmo, non inseguirlo. Ventidue imbarcazioni in esposizione, quattro world première e una presenza che copre più segmenti del lusso nautico raccontano una strategia precisa: presidiare Cannes come vetrina d’apertura della stagione mediterranea, ma anche come luogo in cui ribadire la forza dei propri brand.

La notizia, ufficializzata l’8 settembre 2026, arriva mentre il salone francese è in corso dall’8 al 13 settembre e si conferma uno degli appuntamenti più importanti per il settore. Ferretti ha scelto di giocare su due tavoli: prodotto e rapporto con l’armatore. Da una parte le novità firmate Itama, Riva e Custom Line; dall’altra il rafforzamento della tutela clienti con il programma “+1 Year Ferretti Quality Promise”, estensione limitata della copertura sulle nuove imbarcazioni fino a 45 metri.

Ed è qui che la mossa diventa interessante anche oltre l’effetto debutto. Nel segmento alto del mercato, la fiducia si costruisce con design e finiture, certo, ma soprattutto con continuità di assistenza, affidabilità e percezione di solidità del marchio. Una garanzia estesa non è solo un benefit commerciale: è un segnale di controllo sulla filiera, sulla progettazione e sulla qualità reale del prodotto.

Quattro debutti per ribadire la gerarchia

Le quattro première mondiali raccontano bene la grammatica del gruppo. Riva porta a Cannes due evoluzioni di modelli già affermati, la 56’ Rivale Super e la 96’ Argo Super, leggendo il proprio DNA in chiave più contemporanea. Itama 70 segna il secondo passo del percorso di rinnovamento della gamma, con l’obiettivo di tenere insieme carisma sportivo e vivibilità. Custom Line celebra invece i suoi 30 anni con la Navetta 35, un 34,5 metri che punta sul mondo dislocante e su una collaborazione progettuale molto articolata. A completare il quadro c’è la nuova versione del Ferretti Yachts 720, mentre in conferenza stampa è stato mostrato anche il Pershing GTX90, ampliamento della famiglia GTX nel segmento 90-100 piedi.

Da cronista, la sensazione è che Ferretti stia lavorando su un concetto molto chiaro: non inseguire la singola barca-rivelazione, ma rafforzare un ecosistema di gamma in cui ogni marchio occupa un territorio distinto e riconoscibile. È una scelta che nel lusso conta parecchio, perché il cliente non compra solo metri di scafo, compra una visione e una coerenza di brand.

Cannes come test di forza del lusso italiano

La cornice francese pesa anche simbolicamente. Cannes non è soltanto un salone: è il primo banco di prova della stagione mediterranea, il posto in cui i cantieri misurano la qualità del proprio messaggio davanti a concorrenti europei e internazionali. Ferretti arriva con sette marchi, una presenza ampia e una narrazione che unisce manifattura italiana, innovazione e servizio post-vendita. In altre parole, prova a trasformare il salone in una dichiarazione di leadership industriale, non in una semplice passerella.

La parte più interessante, però, è quella che si vedrà lontano dai riflettori. Le barche di questa fascia si giudicano davvero solo quando lasciano il pontile, quando entrano in gioco ergonomia, comfort, qualità percepita e affidabilità dei sistemi. Ed è proprio lì che si capirà se il lavoro visto a Cannes è solo scenografia da salone o un passo ulteriore nella costruzione di un vantaggio competitivo più profondo.

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