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Agosto 2026 avrebbe potuto chiudersi con un conto molto più pesante per chi viaggia in auto. Secondo le stime di Facile.it diffuse il 24 agosto, a parità di consumi gli automobilisti italiani avrebbero potuto spendere oltre 1 miliardo di euro in più rispetto allo stesso mese del 2025 per rifornire le proprie vetture. La spesa aggiuntiva sarebbe scesa a circa 988 milioni nel caso in cui lo sconto sul diesel fosse stato rinnovato fino alla fine del mese.
Nel complesso, secondo la stima, il costo del carburante ad agosto 2026 sarebbe risultato superiore tra il 24% e il 25% su base annua. Il calcolo considera i prezzi medi del self service sulla rete stradale e non tiene conto delle tariffe, generalmente più elevate, applicate sulla rete autostradale. Per chi ha affrontato lunghi trasferimenti estivi, quindi, il conto effettivo avrebbe potuto essere ancora più alto.
Il costo di un pieno
I dati sui prezzi alla pompa sono quelli rilevati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il 24 agosto 2026. A quella data, per un pieno di benzina da 50 litri servivano circa 101 euro, contro gli 85 euro necessari dodici mesi prima. L’aumento era pari a circa il 18%.
Più marcata la differenza per il diesel: il 24 agosto un rifornimento completo costava 107 euro, mentre nell’agosto 2025 ne bastavano 82. In questo caso l’incremento raggiungeva il 31%. Se lo sconto applicato al gasolio non fosse stato prorogato, il prezzo del pieno sarebbe salito a circa 115 euro, con una crescita del 41% rispetto all’anno precedente.
Quanto sarebbe costato un viaggio da 2.000 km
Per misurare l’impatto degli aumenti, Facile.it ha considerato un tragitto di circa 2.000 km, equivalente al percorso Milano-Lecce andata e ritorno. Con un’auto a benzina la spesa stimata per agosto 2026 arrivava a quasi 265 euro, rispetto ai 225 euro del 2025: circa 40 euro in più.
Il diesel restava meno costoso sul viaggio considerato, ma registrava l’incremento più consistente. In base ai prezzi rilevati il 24 agosto, il percorso richiedeva circa 234 euro di carburante, contro i 179 euro dell’anno precedente. La differenza era quindi di 55 euro. Nel caso in cui lo sconto non fosse stato rinnovato, la spesa sarebbe salita a circa 253 euro, cioè 74 euro in più rispetto ad agosto 2025.
Le stime sono state elaborate utilizzando consumi medi di 6,6 litri ogni 100 km per le auto a benzina e di 5,5 litri ogni 100 km per quelle diesel. I consumi fanno riferimento ai valori comunicati dalla Direzione generale fonti energetiche e titoli abilitativi del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il confronto evidenziava quanto la scelta dell’alimentazione continuasse a incidere sul budget di un viaggio, soprattutto in presenza di percorrenze elevate e di variazioni sulle accise.


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