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La Toyota è tornata a vincere sul circuito di Fuji, come confermano i risultati ufficiali FIA WEC. La TR010 Hybrid numero 8 affidata a Brendon Hartley, Sébastien Buemi e Ryo Hirakawa ha conquistato la sesta prova del FIA WEC 2026, al termine di una gara decisa soprattutto nell’ultima mezz’ora. Per l’equipaggio della Toyota #8 è il secondo successo stagionale dopo Imola; per il costruttore giapponese è invece la terza vittoria del 2026, considerando anche il successo della #7 alla 24 Ore di Le Mans. A Fuji è la decima affermazione complessiva, ottenuta davanti a 72.326 spettatori.
Alpine in testa fino alla fase finale
Le due Alpine A424, la numero 36 di Jules Gounon e la numero 35 di Ferdinand Habsburg, erano partite dalla prima fila e hanno mantenuto a lungo il controllo della corsa. Alle loro spalle, la Genesis GMR-001 Magma Racing numero 19 di Daniel Juncadella completava il gruppo di testa nelle prime fasi.
La gara è stata caratterizzata fin dai primi minuti da Safety Car e Yellow Flag. Nelle Hypercar, Nyck de Vries è stato costretto a una lunga rimonta dopo una foratura al 13° giro con la Toyota numero 7. Buona anche la progressione della BMW M Hybrid V8 numero 20 del Team WRT: René Rast, partito indietro, ha recuperato otto posizioni nella prima ora.
Le condizioni meteo hanno aggiunto un ulteriore elemento d’incertezza. Dopo un avvio con cielo molto nuvoloso, la pioggia è arrivata intorno alla terza ora, senza però intensità particolarmente elevata. Al 114° giro, l’Aston Martin numero 007 ha anticipato la sosta ai box, seguita poco dopo dall’Alpine numero 36 e dalla Ferrari 499P numero 50. La vettura AF Corse è rimasta bloccata durante il pit stop per circa sei minuti e mezzo e, successivamente, si è fermata con il motore spento a bordo pista, ritirandosi.
La rimonta decisiva della Toyota
A circa due ore e mezza dalla bandiera a scacchi, la leadership era passata temporaneamente all’Aston Martin numero 007, davanti alle Alpine numero 36 e 35. Le due A424 sembravano indirizzate verso una doppietta, ma le strategie su pneumatici e soste avrebbero poi cambiato l’ordine della gara.
La situazione è cambiata a un’ora dalla fine, quando la Safety Car è entrata in pista dopo il contatto tra l’Aston Martin Vantage AMR numero 27, guidata in quel momento da Mattia Drudi, e la McLaren 720S numero 58 di Garage 59, con Finn Gehrsitz al volante. Le soste ai box e gli attacchi in pista hanno riaperto completamente la gara: l’Alpine ha perso le prime due posizioni, lasciando spazio alla Toyota numero 8 e alla BMW M Hybrid V8 numero 15 del Team WRT.
Victor Martins ha sfruttato al meglio anche il ritorno della pioggia, completando una rimonta finale che lo ha portato a superare Marco Sørensen sull’Aston Martin numero 009, Milesi sull’Alpine numero 35 e Dries Vanthoor sulla BMW numero 15. La Toyota ha tagliato il traguardo con un vantaggio di 591 millesimi sull’Alpine numero 36. La BMW numero 15 ha chiuso terza a 6,415 secondi, mentre l’altra Alpine, la numero 35, ha terminato quarta a 7,699 secondi.
La Ferrari AF Corse numero 51 è stata la migliore 499P al traguardo, in decima posizione a 26,443 secondi dalla vincitrice. La numero 83 ha concluso dodicesima. A nostro avviso, la fase conclusiva di Fuji ha confermato quanto strategie, neutralizzazioni e condizioni variabili possano cambiare in pochi minuti l’ordine di una gara di durata.
BMW davanti in LMGT3
In LMGT3 il successo è andato alla BMW M4 numero 32 del Team WRT, al termine di una gara segnata da contatti e cambi di scenario fino all’ultimo giro. L’Aston Martin Vantage AMR numero 27 dell’Heart of Racing, con Mattia Drudi protagonista delle ultime due ore, ha chiuso seconda a 1,062 secondi. Terza la Corvette del Racing Team Turkey by TF, numero 34, a 4,676 secondi dalla BMW vincitrice e a 3,614 secondi dall’Aston Martin seconda.
La rimonta della BMW è arrivata nella parte finale, quando Augusto Farfus ha superato in successione le Corvette e ha raggiunto il primo posto dopo l’incidente della McLaren numero 58. Il FIA WEC lascia ora le gare oltreoceano per il finale di stagione in Europa: la settima manche sarà la 6 Ore di Barcellona, in programma dal 16 al 18 ottobre.


Il controllo del motore su quei giri è quello che mi preoccupa di più. A volte in quelle gare il sistema elettronico può avere delle criticità.