Suzuki, in India il primo stabilimento da un milione di auto l’anno: Hansalpur accelera anche sull’elettrico

nuovo Plant D nel sito di Hansalpur, in Gujarat, Maruti Suzuki India

L’India rafforza il proprio ruolo di hub produttivo globale per Suzuki. Con l’entrata in funzione del nuovo Plant D nel sito di Hansalpur, in Gujarat, Maruti Suzuki India porta la capacità produttiva del complesso a un milione di veicoli l’anno, il livello più elevato mai raggiunto da un singolo stabilimento del gruppo giapponese.

Il nuovo impianto, inaugurato il 30 luglio, aggiunge una capacità di 250.000 unità annue ed è destinato alla produzione della e VITARA, il primo SUV 100% elettrico della casa. Il sito di Hansalpur, operativo dal 2017, si articola ora in quattro stabilimenti da 250.000 veicoli ciascuno, confermandosi il più grande polo produttivo automobilistico indiano concentrato in un’unica sede.

L’investimento si inserisce nel piano di espansione industriale con cui Suzuki punta a sostenere la crescita della domanda interna e a rafforzare il ruolo dell’India come piattaforma strategica per l’export. Oggi il gruppo produce nel Paese attraverso quattro stabilimenti – Gurugram, Manesar, Hansalpur e Kharkhoda – raggiungendo una capacità complessiva di 2,9 milioni di veicoli l’anno.

Il percorso di crescita proseguirà nei prossimi anni. Dopo l’accordo siglato nel 2024 con il Governo del Gujarat, Maruti Suzuki realizzerà un secondo impianto a Sanand, la cui entrata in funzione è prevista entro il 2029 con una capacità iniziale di 250.000 unità annue. L’obiettivo dichiarato è portare la capacità produttiva in India a 4 milioni di veicoli all’anno nel corso degli anni Trenta.

Hansalpur rappresenta già uno degli asset industriali più importanti del gruppo anche sul fronte internazionale. Nell’anno fiscale 2025-2026 il sito ha generato circa il 47% delle esportazioni complessive di Maruti Suzuki, confermandone il ruolo centrale nella strategia globale del costruttore.

Parallelamente cresce l’attenzione alla sostenibilità della logistica. Dal marzo 2024 lo stabilimento dispone del primo raccordo ferroviario interno realizzato da Maruti Suzuki nell’ambito del programma governativo GatiShakti. L’infrastruttura ha già consentito il trasporto di oltre 750.000 veicoli, contribuendo a ridurre emissioni di CO₂, consumi di carburante e traffico su gomma. Nel febbraio 2026 il progetto è diventato il primo sistema di trasporto intermodale al mondo a ottenere la certificazione Verified Carbon Standard (VCS) di Verra.

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