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Mevis e Zhejiang Zhongze Precision Technology, conosciuta come ZZ Tech, hanno firmato il Joint Venture Agreement che sancisce la nascita di una joint venture europea dedicata ai componenti strutturali di precisione per celle batteria. L’accordo è stato sottoscritto il 31 agosto 2026 e annunciato il 15 settembre.
La nuova società concentrerà le proprie attività sulla produzione di cans e lids, cioè involucri e coperchi per celle batteria, destinati principalmente ai Battery Electric Vehicles (BEV) e ai Battery Energy Storage Systems (BESS). L’iniziativa interessa anche la domanda legata alle infrastrutture digitali avanzate e ai data center per l’intelligenza artificiale.
Produzione in Slovacchia
La joint venture ha già completato la selezione e la messa a disposizione di un sito produttivo in Slovacchia. Sono così state create le condizioni per installare rapidamente le tecnologie necessarie e avviare in tempi accelerati le attività operative, mantenendo la produzione vicino ai clienti europei.
Secondo quanto previsto dall’accordo, la struttura dovrebbe contribuire a una supply chain più efficiente e resiliente, mettendo a disposizione del mercato europeo competenze e processi già validati su scala industriale. È inoltre già iniziato il percorso di integrazione industriale, organizzativa e tecnologica tra Mevis e ZZ Tech.
La collaborazione prosegue il percorso strategico presentato dalle due aziende durante Battery Show Europe 2026, evento che si è svolto lo scorso giugno a Stoccarda. La nuova realtà nasce dall’unione tra la presenza industriale europea di Mevis e l’esperienza di ZZ Tech nei componenti per celle batteria, maturata attraverso collaborazioni con importanti produttori internazionali.
Le competenze di Mevis e ZZ Tech
Fondata nel 1961 a Rosà, in provincia di Vicenza, Mevis è specializzata nella progettazione e produzione di componenti metallici di precisione e sistemi assemblati. Il gruppo opera come fornitore Tier 1 e Tier 2 per i settori automotive, elettromeccanico, degli elettrodomestici e dell’industria, con un fatturato annuo di circa 200 milioni di euro e siti produttivi in Italia, Slovacchia e Cina.
L’azienda dispone di competenze interne nello stampaggio, nella tranciatura, nella piegatura di filo e tubo, nella saldatura, nell’assemblaggio automatizzato e nei trattamenti superficiali. La piattaforma produttiva comprende inoltre attività di progettazione di stampi, attrezzature e sistemi di automazione, oltre a una struttura di ricerca e sviluppo con più di 150 specialisti e oltre 200 robot installati.
ZZ Tech è stata fondata nel 2016 a Tongxiang, nella provincia cinese dello Zhejiang. L’azienda sviluppa e produce componenti strutturali per celle agli ioni di litio e dichiara un fatturato annuo di circa 290 milioni di euro. La superficie produttiva complessiva supera i 310.000 metri quadrati.
Il portafoglio di ZZ Tech comprende cans e lids per celle cilindriche, prismatiche e blade, oltre a busbar, connettori, dissipatori termici, piastre bipolari e componenti per la gestione termica. Le applicazioni includono veicoli elettrici e commerciali, sistemi di accumulo residenziali e industriali, applicazioni marine, UPS ed e-bike.
Una filiera europea per batterie e accumulo
ZZ Tech ha sviluppato oltre 600 progetti di cans e lids e conta 171 brevetti registrati. Le attività di sviluppo si basano su simulazione FEM, analisi metallurgica, scienza dei materiali e progettazione di componenti orientati a elevati livelli di sicurezza e affidabilità. L’azienda progetta e realizza internamente anche stampi, attrezzature e sistemi di automazione, con processi certificati secondo gli standard IATF 16949 e ISO 14001.
Per Mevis, la joint venture rappresenta un modo per combinare la vicinanza ai clienti europei con il know-how tecnologico maturato da ZZ Tech in uno dei comparti più avanzati della filiera delle batterie. Dal nostro punto di vista, la scelta di partire da un impianto in Slovacchia evidenzia soprattutto la volontà di ridurre le distanze tra produzione e costruttori, un aspetto sempre più rilevante mentre l’Europa prova a consolidare una catena di fornitura locale per mobilità elettrica e accumulo energetico.
