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Blu e arancione rendono il TAG Heuer Monaco Gulf immediatamente riconoscibile. Ma riconoscere una livrea non significa identificare il movimento. Sotto lo stesso nome convivono generazioni e referenze diverse: un dettaglio decisivo quando si confrontano un modello attuale, un annuncio dell’usato e una fotografia d’archivio.
La referenza viene prima del colore
La scheda italiana consultata il 27 ottobre 2026 per il CBL2115.FC6494 indica il calibro automatico di manifattura TH20-00, cassa in acciaio da 39 mm, impermeabilità di 100 metri e cinturino blu traforato. La riserva di carica dichiarata è di 80 ore.
Il CAW211R.FC6401 è invece indicato come fuori produzione e adotta il Calibre 11 automatico, con riserva di carica di 40 ore e corona a sinistra. Anche qui la cassa misura 39 mm: il diametro, da solo, non permette di distinguere le versioni.
Perché gli archivi possono sembrare in contraddizione
Il materiale di lancio del 2022 del CBL2115 descriveva il movimento Heuer 02. La scheda prodotto odierna riporta TH20-00. Un annuncio storico non va quindi corretto usando automaticamente la configurazione attuale, e la documentazione del singolo esemplare resta essenziale.
Il richiamo automobilistico passa per le strisce Gulf e per dettagli ispirati alle corse. TAG Heuer collega il “60” della versione del 2022 ai numeri sulle Porsche da competizione Gulf: un riferimento più specifico di una generica colorazione sportiva.
Il punto di vista Formula Motori
Prima di discutere prezzi, controllare la referenza è il passaggio più utile. Foto, calibro dichiarato e documenti devono raccontare lo stesso orologio. La nostra immagine mostra una versione storica con Calibre 12: è un esempio della varietà della famiglia, non la fotografia del CBL2115 attuale. Questo approfondimento non sostituisce l’autenticazione di un esemplare.
TAG Heuer Monaco Gulf storico con Calibre 12, non la referenza attuale CBL2115. Foto Ferengi — originale, CC BY-SA 3.0. Ridimensionamento e ritagli automatici del sito.


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