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Trentadue vittorie su trentasei gare e nessuna domenica, o sabato, lontano dal podio. Il bilancio ufficiale WorldSBK diffuso il 28 ottobre fotografa l’eccezionale stagione 2026 di Nicolò Bulega. A campionato concluso, il dato utile non è più la combinazione per vincere il titolo: è la continuità con cui il pilota Ducati ha occupato il vertice.
726 punti su 744 disponibili
Bulega termina con 726 punti su un massimo di 744 e trentasei podi in altrettante gare. Il totale di vittorie in carriera sale a 52, raggiungendo Troy Bayliss al quinto posto della graduatoria storica indicata nel riepilogo del campionato.
Questi numeri misurano un risultato sportivo; non isolano da soli il contributo del pilota, della moto o della squadra. La lettura più interessante è la capacità di ripetere la prestazione, riducendo gli episodi che in una stagione normalmente disperdono punti.
Il confronto interno che dà profondità al risultato
Iker Lecuona è stato l’unico avversario capace di battere Bulega in una gara del 2026. Il suo bilancio include ventisette secondi posti. La presenza di un altro pilota così spesso davanti rende il racconto più completo: non è soltanto una sequenza individuale, ma anche una stagione di grande forza del pacchetto Ducati.
Allo stesso tempo, arrivare ripetutamente secondo non equivale a mancare competitività. Indica la difficoltà di trasformare velocità e regolarità nell’ultimo passo necessario per vincere, soprattutto quando il riferimento opposto conserva un livello così elevato.
Che cosa guardare nei test successivi
Il lavoro per il 2027 deve essere letto separatamente dai risultati del campionato appena concluso. Tempi ottenuti in giornate diverse, programmi tecnici non omogenei e gomme utilizzate rendono poco serio ricavare già una nuova gerarchia assoluta.
Per i rivali conta capire dove ridurre il divario lungo una gara intera; per chi ha dominato, mantenere il livello mentre cambiano uomini, mezzi o condizioni. I record rimangono, ma non assegnano automaticamente i punti del prossimo anno.
Il giudizio di Formula Motori
La forza della stagione di Bulega sta nella ripetibilità. Vincere quasi sempre e salire sempre sul podio richiede di gestire anche le giornate meno perfette. È il riferimento che il resto della griglia dovrà affrontare, senza trasformare il bilancio 2026 in un pronostico già scritto.




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