RAFALE E-TECH 4X4: 300 CV ED ASSE POSTERIORE STERZANTE

PLUG-IN CON BATTERIA DA 22 KW/H E 100 KM DI AUTONOMIA IN ELETTRICO

La Rafale E-Tech 4×4 300 porta al debutto l’ultima elaborazione di quel sistema ibrido, che tanti consensi ha dato in casa Renault. Rispetto alla ibrida da 200 Cv, cambia proprio tutto, specialmente sulla versione top, la “Atelier Alpine”. Il nome del brand corsaiolo di casa, compare anche sulla versione d’ingresso, la Esprit Alpine. Vediamo di tracciare un bel profilo dell’auto: ricarica alla spina, trazione integrale ed asse posteriore sterzante. Ora entriamo nel vivo ed iniziamo con la motorizzazione, sempre una E-Tech, ma con l’aggiunta di un terzo motore elettrico sul posteriore. Il termico, un 3 cilindri da 1,2 litri, è stato potenziato con un nuovo turbocompressore ed arriva a 150 Cv (30 in più, rispetto alla versione da 200) e cresce anche la coppia massima: 230 Nm, contro 205. L’elettrico principale, quello che aiuta il termico sull’anteriore, resta lo stesso, 70 Cv, con coppia massima di 205 Nm. Identico anche l’altro motore elettrico secondario, di tipo HSG (High-voltage Starter Generator), che sostanzialmente supporta il cambio, contribuisce a ricaricare la batteria (ovviamente c’è anche la frenata rigenerativa) e non contribuisce alla trazione (34 Cv, con coppia di 50 Nm). Il nuovo arrivo, montato sul posteriore, eroga ben 136 Cv, con 195 Nm di coppia. Aggiornata anche la trasmissione multimode. Parliamo di una plug-in, capace di un’autonomia in elettrico (dichiarata secondo protocollo Wltp), di 100 km, grazie ad una grossa batteria da 22 kWh/400V, che ricarica fino a 7,4 kW (32A) ed in 2 ore va dal 10 all’80%. La Rafale può andare in: Hybrid, Electric ed E-Save (per mantenere la carica e ricaricare fino al 25%). Per quanto riguarda la trazione, la distribuzione della coppia può passare dalla modalità base, anteriore, anche al 100% posteriore e in genere, predilige l’anteriore fino a 70 km/h. Con la funzione “Guida predittiva”, l’auto s’interfaccia con Google, elaborando i successivi sette chilometri, per gestire batteria e punti di ricarica. Come anticipato, i tecnici Alpine hanno curato particolarmente la versione “Atelier”: ammortizzatori, molle, tamponi di finecorsa e barre stabilizzatrici anteriori e posteriori, sono specifici; le ruote sono da 21”; gli ammortizzatori sono di tipo predittivo (si regolano anche in base ai dati della telecamera anteriore, che riconosce le condizioni della strada ed eventuali dossi ed ostacoli); ricalibrate le centraline che gestiscono frenata, frenata rigenerativa, controllo di stabilità, traiettoria e servosterzo; c’è uno speciale menu di settaggio “Chassis Control”, che offre la possibilità di gestire i parametri del sistema 4Control Advanced, le regolazioni degli ammortizzatori e gli angoli di sterzata posteriori, perché l’auto ha anche le ruote posteriori sterzanti, il tutto secondo tre modalità (Comfort, Dynamic e Sport). Non abbiamo informazioni sui prezzi, ma l’auto arriverà dai concessionari in autunno.

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