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Mercedes-Benz Group ha chiuso il secondo trimestre 2026 con ricavi pari a 32,1 miliardi di euro, in calo rispetto ai 33,2 miliardi dello stesso periodo del 2025. L’EBIT del Gruppo è però salito a 1,5 miliardi di euro, contro 1,3 miliardi dell’anno precedente. L’EBIT rettificato ha raggiunto 2,3 miliardi, dai 2 miliardi del secondo trimestre 2025.
Il risultato è stato sostenuto soprattutto da Mercedes-Benz Financial Services, Mercedes-Benz Vans e da maggiori contributi nell’area di riconciliazione del Gruppo. Nei conti è compreso anche un effetto positivo di 131 milioni di euro legato alla vendita programmata di Athlon Group. A compensare parzialmente questi elementi è stata la performance più debole della divisione Mercedes-Benz Cars.
Auto elettriche in crescita, ma la Cina resta difficile
Mercedes-Benz Cars ha registrato un EBIT rettificato di 909 milioni di euro, rispetto agli 1,228 miliardi del secondo trimestre 2025. Il margine operativo rettificato si è attestato al 4%, all’interno della previsione annuale compresa tra il 3% e il 5%.
L’EBIT riportato è stato invece di 49 milioni di euro e include svalutazioni per 704 milioni relative a partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto in Cina. Mercedes-Benz precisa che queste svalutazioni non hanno comportato un’uscita di cassa nel trimestre e non sono state incluse nell’EBIT rettificato.
Nel periodo Mercedes-Benz Cars ha venduto 417.765 vetture, contro le 453.674 del secondo trimestre 2025. Le consegne sono cresciute del 4% in Europa e del 10% negli Stati Uniti, mentre in Cina sono diminuite del 30% a causa della forte concorrenza, della domanda più debole e del cambio di generazione dell’intera gamma. Escludendo la Cina, le vendite globali sono aumentate del 2%.
La componente elettrica continua comunque a crescere: le BEV vendute da Mercedes-Benz Cars sono state 52.852, il 51% in più su base annua. In Europa l’incremento è stato dell’87%. La quota di modelli della categoria Top-End ha raggiunto il 13,9% delle vendite globali nel trimestre e il 14,3% nel primo semestre, dentro l’obiettivo annuale del 14-15%.
La Casa tedesca stava portando avanti il suo più ampio programma di lancio prodotto, con oltre 40 nuovi modelli previsti tra il 2025 e il 2027. Le nuove CLA e GLB avevano iniziato a contribuire alle vendite, mentre gli ordini per la nuova GLC elettrica avrebbero dovuto sostenere le consegne nella seconda metà del 2026. In Europa era partito anche il nuovo Classe S, con l’introduzione in altri mercati attesa nei mesi successivi.
Gli ordini erano stati aperti inoltre per la nuova Classe C elettrica, per GLE e GLS aggiornate e per le famiglie Mercedes-AMG GLE 53 e GLC 53. Il programma comprendeva anche le varianti Mercedes-AMG GT 4-Door Coupé, la nuova Mercedes-Maybach GLS e le AMG GLE 63 S 4MATIC+ e GLS 63 4MATIC+, tutte equipaggiate con nuovi motori V8. A fine luglio era previsto il debutto mondiale e l’avvio delle vendite della nuova GLA elettrica.
Vans e Financial Services trainano i risultati
Mercedes-Benz Vans ha ottenuto un ritorno sulle vendite rettificato del 10,2%, nella parte alta della previsione annuale. Le vendite di furgoni completamente elettrici sono aumentate del 46% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Mercedes-Benz Financial Services ha invece registrato un EBIT rettificato di 492 milioni di euro, in crescita del 70% su base annua. Il risultato è stato favorito dai margini più elevati del portafoglio e dalla riduzione dei costi operativi. Il ritorno sul capitale proprio rettificato è salito al 15,3%.
Secondo noi di Formula Motori, i numeri mostrano una situazione a doppia velocità: l’elettrico sta guadagnando terreno, soprattutto in Europa, ma il rallentamento cinese e i costi legati al ricambio della gamma continuano a condizionare la divisione auto.
Mercedes-Benz confermava le previsioni per il 2026
Nel comunicato del 28 luglio Mercedes-Benz ha confermato la previsione sul margine operativo rettificato di Mercedes-Benz Cars, mentre ha rivisto al 23-25% l’attesa per la quota xEV della divisione. Le vendite di Mercedes-Benz Cars e i ricavi del Gruppo erano previsti leggermente inferiori ai livelli del 2025. Per Financial Services, la previsione sul ritorno sul capitale proprio rettificato era invece stata aumentata al 12-14%.
Il flusso di cassa libero del business industriale restava confermato. Nel secondo trimestre è stato pari a 1,1 miliardi di euro, rispetto agli 1,9 miliardi del 2025, anche grazie a 417 milioni derivanti dalla vendita parziale della partecipazione in Daimler Truck. Nel primo semestre il dato ha raggiunto 3 miliardi, contro 4,2 miliardi nello stesso periodo del 2025, con circa 1,1 miliardi di esborsi per liquidazioni legate al programma Next Level Performance.
Il Gruppo ha ridotto del 14% le spese amministrative generali e del 12% gli investimenti in ricerca e sviluppo. Alla divisione Cars il costo del venduto è diminuito del 7%. Dopo una riduzione dei costi fissi di circa il 25% dal 2019, da giugno 2026 Mercedes-Benz ha intensificato le misure di produttività globali, con particolare attenzione agli stabilimenti tedeschi.
La liquidità netta del business industriale era pari a 30,4 miliardi di euro a fine trimestre, nonostante dividendi e riacquisti di azioni per complessivi 5 miliardi nel primo semestre. Il grado di copertura dei piani pensionistici è migliorato dal 113% di fine 2025 al 117%. Nel frattempo, lo stabilimento ungherese di Kecskemét è stato ampliato con investimenti di circa 1 miliardo di euro: il sito ha raddoppiato la propria superficie e produce anche la nuova Classe C completamente elettrica.


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