Tempo di lettura: 3 minuti
Mercedes-Benz ha mostrato pubblicamente un crash test laterale ad alta velocità tra due vetture di serie. Protagoniste della prova sono state una CLA Shooting Brake con motore a combustione elettrificato e una CLA completamente elettrica, lanciate entrambe a 56 km/h. La prima ha colpito direttamente il lato guida della seconda in uno scenario progettato per riprodurre una collisione particolarmente impegnativa.
Il test è stato eseguito senza frenata preventiva, come avviene abitualmente nelle prove di questo tipo, e ha coinvolto due veicoli con un peso superiore a due tonnellate ciascuno. La configurazione riprende un incidente all’interno di un’intersezione: l’impatto laterale avviene quindi senza che le vetture possano ridurre la velocità prima del contatto. Secondo Mercedes-Benz, si è trattato del primo crash test pubblico dal vivo al mondo con questa combinazione di veicoli e modalità d’impatto.
Protezione degli occupanti e batteria
Secondo Mercedes-Benz, al termine della prova entrambe le CLA hanno offerto un’eccellente protezione agli occupanti. Le misurazioni effettuate sui quattro manichini per adulti e sui quattro destinati ai bambini hanno evidenziato un livello elevato di sicurezza e un rischio ridotto di lesioni gravi. L’impatto ha interessato il lato guida della CLA elettrica, ma la sua batteria ad alto voltaggio è rimasta integra.
La prova è stata realizzata presso il centro tecnologico Mercedes-Benz per la sicurezza dei veicoli di Sindelfingen, in Germania. Il costruttore l’ha collegata al proprio approccio “Real-Life Safety”, sviluppato a partire dall’analisi degli incidenti reali e applicato alla progettazione della sicurezza attiva e passiva dei veicoli.
Il ruolo dei sistemi di assistenza
Lo scenario utilizzato nel crash test non rappresenta una situazione che i sistemi di assistenza della CLA lascerebbero necessariamente evolvere senza interventi. Nel traffico quotidiano, infatti, gli ADAS del modello sono progettati per aiutare il conducente a evitare una collisione di questo tipo oppure per ridurne la gravità.
La differenza tra la prova in laboratorio e la guida reale è quindi netta: nel test le vetture sono state portate deliberatamente all’impatto senza frenata preventiva, mentre su strada l’obiettivo dei sistemi è intervenire prima dell’urto quando le condizioni lo consentono. Il crash test serve così a valutare la protezione degli occupanti anche nel caso in cui la collisione non possa essere evitata.
Mercedes-Benz Rescue Intelligence
In occasione della dimostrazione è stato presentato anche Mercedes-Benz Rescue Intelligence, sistema pensato per supportare i servizi di emergenza dopo un incidente. La tecnologia è progettata per fornire agli operatori informazioni chiave sull’accaduto già durante il tragitto verso il luogo dell’intervento. Mercedes-Benz ne prevede l’introduzione graduale dal 2027; le informazioni disponibili dipenderanno dalla dotazione tecnica e dal caso d’uso.
Il costruttore sottolinea che, dopo un incidente, ogni secondo può essere determinante. La disponibilità anticipata di dati sull’evento dovrebbe quindi aiutare i soccorritori a preparare più rapidamente l’intervento, affiancando le soluzioni dedicate alla sicurezza strutturale, alla protezione della batteria e alla prevenzione degli impatti.














Lascia un commento