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John e Rutger Houtkamp si sono confermati i migliori alla 1000 Miglia Warm Up Austria 2026. L’equipaggio olandese, padre e figlio, ha vinto la classifica assoluta riservata alle vetture storiche, completando il tris di successi nella manifestazione austriaca. Al volante di un’Alfa Romeo 6C Zagato del 1929, i due si sono così assicurati anche la garanzia di accettazione alla 1000 Miglia del Centenario, in programma nel 2027.
La terza edizione si è conclusa a Salisburgo dopo tre giornate di regolarità tecnica tra le Alpi e i centri storici del Salisburghese. Al via c’erano equipaggi provenienti da diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Giappone e numerose nazioni europee. La sfida per la vittoria è rimasta aperta fino alle battute finali, con un margine ridotto a soli 63 punti tra i primi due classificati.
Il percorso tra Bad Gastein e Salisburgo
Il prologo del giovedì è partito da Bad Gastein, cittadina termale che ha ospitato le verifiche tecniche, il training di regolarità e la prima sessione composta da 14 prove cronometrate valide per il Trofeo Bad Gastein – Memorial Giuseppe Cherubini. La pioggia battente ha accompagnato l’avvio della competizione, rendendo ancora più impegnativa la prima giornata.
Venerdì il convoglio ha attraversato la galleria ferroviaria della Tauernschleuse per raggiungere Mallnitz, in Carinzia, e proseguire lungo i laghi di Millstatt e Weissensee. Il passaggio più caratteristico è stato quello sulla Strada alpina del Grossglockner, affrontata fino a oltre 2.500 metri di altitudine. La tappa si è poi chiusa a Mittersill, dove gli equipaggi sono stati accolti dal pubblico con le bandierine della Freccia Rossa.
Sabato la gara ha toccato per la prima volta Kitzbühel, prima di dirigersi verso il Castello di Hellbrunn. L’arrivo finale è andato in scena nel centro di Salisburgo, nella storica Kajetanerplatz, sito riconosciuto patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Houtkamp davanti a Busi-Bicelli
John Houtkamp ha preceduto la giovane coppia formata da Sebastian Busi e Fabio Bicelli, seconda su una Fiat 1500 del 1936. Il distacco di 63 punti ha rappresentato il margine più ridotto registrato nelle tre edizioni della manifestazione. Houtkamp ha riconosciuto la crescita dei rivali: «Questo è il futuro del nostro sport. Il prossimo anno non sarà così facile per noi». Busi ha risposto promettendo un nuovo assalto alla vittoria: «Torneremo, e questa volta per vincere».
Il terzo posto della classifica principale è andato a Mirko Busi e Matteo Ortalda, al volante di una Jaguar XK 120 del 1954. Per gli Houtkamp, invece, il risultato conferma una supremazia mai interrotta nella versione austriaca della gara. Dal nostro punto di vista, il duello ravvicinato con Busi e Bicelli aggiunge un elemento interessante alla prossima edizione, soprattutto considerando la differenza generazionale tra i due equipaggi.
Tutti gli altri vincitori
La classifica delle vetture moderne ha premiato Gianluigi e Federico Smussi su MG TF del 2004, capaci di difendere la vittoria con un vantaggio di appena 6 penalità. Nella stessa area di risultati, Fabrizio Macario e Giovanna Di Costanzo hanno conquistato il primo posto tra le vetture moderne al volante di una Ferrari 488 Pista.
La categoria Post-1000 Miglia è stata vinta da Stefano Traverso e Nunzia Imbriaco su Alfa Romeo GT Junior del 1971. Simone Carreri e Flavia Farina si sono invece imposti nelle Prove di Media con una Fiat 124 Spider CS 1600 del 1974, ottenendo il minor numero di penalità nella specialità.
La Coppa delle Dame è andata alle austriache Nora Edberg e Bettina Heresch, prime su Austin Healey 3000 del 1958. Infine, il Trofeo Giovanni Franzoni, disputato ai piedi della pista di sci dell’Hahnenkamm a Kitzbühel, ha premiato ancora una volta l’equipaggio Smussi-Smussi.
