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Secondo il comunicato pubblicato da Grande Ippica Italiana, l’Automotoclub Storico Italiano e il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, attraverso la Direzione Generale per l’Ippica, hanno siglato un protocollo d’intesa triennale dedicato alla valorizzazione del turismo di prossimità e dell’ippica come patrimonio storico e culturale.
La firma è avvenuta domenica 11 ottobre 2026 all’Ippodromo di Vinovo, in provincia di Torino, durante il Derby Day. L’appuntamento internazionale del trotto ha ospitato quattro Gran Premi: il Derby Italiano del Trotto, l’Oaks del Trotto, il Grand Prix de l’UET e la finale dell’UET Elite Circuit. A sottoscrivere l’accordo sono stati Alberto Scuro, presidente ASI, e Remo Chiodi, direttore generale per l’Ippica del MASAF.
Motorismo storico negli ippodromi italiani
Il progetto prevede l’organizzazione di eventi dedicati al motorismo storico all’interno degli ippodromi nazionali, in abbinamento alle manifestazioni del calendario ufficiale ippico. L’obiettivo è creare occasioni capaci di avvicinare pubblici e passioni differenti, sfruttando gli impianti sportivi anche come luoghi di interesse storico e territoriale.
Un’altra direttrice riguarda la promozione congiunta di attività culturali e dimostrative legate alle carrozze storiche. In questo percorso sarà coinvolta la Commissione ASI Carrozze, istituita recentemente dall’Automotoclub Storico Italiano per valorizzare questo settore e il suo legame con l’evoluzione della mobilità.
Itinerari in auto storica tra ippodromi e territorio
Il protocollo punta inoltre allo sviluppo di itinerari a bordo di veicoli storici, pensati per collegare le bellezze paesaggistiche locali con gli ippodromi. Questi ultimi vengono considerati non soltanto come sedi di competizioni, ma anche come poli di interesse sportivo, culturale e storico.
La strategia di rinnovamento del comparto ippico nazionale promossa dal MASAF considera infatti l’ippica una componente del patrimonio italiano, oltre che una disciplina sportiva. Il settore racchiude secoli di storia, tradizioni locali e pratiche artigianali, elementi che possono integrarsi con il turismo e con la cultura del motorismo storico.
“Il motorismo storico e il mondo dell’ippica hanno molte affinità – ha dichiarato Alberto Scuro – e grazie a questo protocollo avremo le opportunità per valorizzarle”. Il presidente ASI ha richiamato il legame tra cavalli, carrozze e veicoli storici, uniti dall’evoluzione della mobilità e della locomozione, ricordando anche il riferimento ai “cavalli vapore” utilizzato fin dalle origini per indicare la potenza dei motori.
Remo Chiodi ha sottolineato che il piano di rilancio dell’ippica italiana comprende una strategia di promozione basata sul rapporto tra ippica, territorio e cultura. Gli ippodromi potranno così ospitare raduni dedicati al motorismo storico, anche attraverso collaborazioni con enti locali e associazioni del territorio.
Per l’ASI, l’intesa rappresenta una nuova iniziativa nell’anno del 60° anniversario della fondazione. Secondo noi di Formula Motori, il valore dell’accordo sta nella possibilità di trasformare appuntamenti sportivi e raduni in percorsi integrati, dove veicoli storici, carrozze, ippica e paesaggio contribuiscono alla scoperta del patrimonio locale.





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