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Per capire l’evoluzione dei robot umanoidi bisogna guardare anche ai magazzini. Agility Robotics Digit 5, presentato a settembre e al centro dell’evento aziendale del 6 ottobre, punta a estendere il lavoro automatizzato in ambienti industriali. È un prodotto professionale, non un assistente domestico pronto a svolgere qualunque compito.
La quinta generazione introduce una capacità di sollevamento dichiarata fino a 22,7 chilogrammi e strumenti terminali intercambiabili. Il sistema energetico viene descritto con 90 minuti di funzionamento e nove minuti di ricarica: sono parametri dichiarati, da rapportare a mansioni e condizioni operative.
I dettagli da conoscere
Il progetto prevede rilevamento delle persone, segnali visivi e sonori e un controllo di sicurezza indipendente. La possibilità di operare vicino agli addetti va valutata nel contesto dell’impianto: non significa che qualsiasi installazione sia automaticamente priva di rischi o pronta senza integrazione.
Agility indica l’accesso iniziale nella prima metà del 2027 e una disponibilità più ampia entro la fine dello stesso anno. Nell’espansione prevista figurano anche Unione europea e Regno Unito. Si tratta di un programma annunciato, non della conferma di consegne già aperte in Italia.
Per le aziende, il vero confronto riguarda continuità del servizio, manutenzione e capacità di svolgere una mansione ripetibile. Un robot che impressiona in video deve poi dimostrare come si inserisce nei turni e nei processi.
Il giudizio di Formula Motori
Secondo noi di Formula Motori, Digit 5 è interessante perché porta la discussione su un terreno concreto: la logistica. Nella nostra rubrica seguiremo sia il singolo prodotto sia il suo mercato, distinguendo le capacità dichiarate dai risultati di un’installazione. Il prossimo punto da osservare è la disponibilità effettiva e il supporto europeo.




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