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Comprare un camion elettrico e riuscire a farlo lavorare sono due conti diversi. Un sondaggio diffuso da Daimler Truck il 29 ottobre mette in evidenza questa distanza: oltre il 40% degli intervistati considera l’elettrico più conveniente nel costo totale di possesso, ma l’accesso alla ricarica resta un punto critico.
Un’indagine da leggere con i suoi limiti
La rilevazione coinvolge circa duecento decisori di flotte in Germania, Francia e Regno Unito ed è dichiaratamente non rappresentativa. Non descrive quindi tutte le aziende europee e non misura direttamente il risparmio ottenibile da un trasportatore italiano.
Il 16% considera le due tecnologie sostanzialmente alla pari nei costi, mentre circa un quarto attribuisce un vantaggio al diesel. Quasi un quarto del campione utilizza già camion a batteria. Sul fronte infrastrutturale, il 61% giudica meno prevedibile la disponibilità di energia e punti di ricarica per l’elettrico.
Dal sondaggio al percorso reale
Per una flotta, il passaggio utile è trasformare una previsione generale nel proprio piano operativo: tratte, carichi, soste, disponibilità del deposito e tempi necessari per la connessione elettrica. Una tariffa favorevole non risolve da sola l’assenza di una presa nel luogo e nell’ora in cui il mezzo deve fermarsi.
Anche il costo totale richiede un perimetro chiaro. Acquisto, energia e infrastruttura vanno confrontati sullo stesso lavoro svolto, senza presentare un sondaggio d’opinione come una prova indipendente di consumi o redditività.
Il giudizio di Formula Motori
Il risultato merita attenzione proprio per il divario tra interesse economico e certezza operativa. Non dimostra che ogni camion elettrico costi meno del diesel. Per scegliere servono conti sulla singola missione e una ricarica realmente disponibile, prima di una promessa commerciale.




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