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Il Gran Premio d’Italia 2026 ha segnato la storia della Formula 1 per due motivi: il successo di Kimi Antonelli sulla pista di Monza e il nuovo record di presenze dell’evento. Al termine del 97° GP d’Italia, disputato il 6 settembre, il pubblico ha superato per la prima volta quota 400.000 spettatori.
Una vittoria italiana dopo 60 anni
Antonelli ha conquistato il gradino più alto del podio al termine di una rimonta partita dal fondo della griglia. Un risultato che ha riportato un pilota italiano al successo nel Gran Premio d’Italia dopo sei decenni.
Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club d’Italia, ha definito l’impresa del pilota italiano “leggendaria” ed “epica”, sottolineando come il risultato sia andato oltre le aspettative più ottimistiche. Per Monza, il trionfo di Antonelli ha aggiunto un capitolo particolarmente significativo alla storia recente del Tempio della Velocità.
Record di pubblico a Monza
La gara ha fatto registrare anche il “record dei record” per quanto riguarda l’affluenza: per la prima volta il Gran Premio d’Italia ha superato i 400.000 spettatori. La Russa ha attribuito ai tifosi un ruolo centrale nella riuscita dell’appuntamento, ringraziando il pubblico e tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione.
ACI, federazione sportiva, istituzioni e gli altri soggetti impegnati nella gestione dell’evento hanno contribuito a un’edizione che, secondo il presidente ACI, ha confermato il GP d’Italia come il principale appuntamento sportivo del Paese. Il dato sulle presenze ha inoltre rafforzato il peso internazionale di Monza e il ruolo dell’Italia nel calendario della Formula 1.
Il risultato di Antonelli e il pubblico record hanno così chiuso un’edizione capace di unire il valore sportivo della gara all’enorme partecipazione dei tifosi, in una giornata destinata a essere ricordata nella storia del Gran Premio d’Italia.
