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La XXI edizione di Formula SAE Italy si è conclusa lo scorso 6 settembre all’Autodromo “R. Paletti” di Varano de’ Melegari, dopo cinque giornate dedicate alla sfida tra gli studenti di ingegneria provenienti da tutto il mondo. L’evento, organizzato da ANFIA in collaborazione con SAE International, l’autodromo parmense e l’Associazione Motor Valley, con Marelli come main sponsor, ha riunito circa 1.600 partecipanti da 13 Paesi.
In gara c’erano 51 team: 42 provenienti dall’Unione europea, tra cui 22 squadre italiane appartenenti a 21 diversi atenei, e nove formazioni extraeuropee. La manifestazione ha combinato prove statiche, valutazioni progettuali e attività dinamiche in pista, con classifiche separate per vetture a combustione interna, elettriche, driverless e per i team che hanno presentato soltanto il progetto.
Padova davanti tra le vetture a combustione
La Classe 1CV ha premiato il Race Up Team Hybrid dell’Università degli Studi di Padova. La squadra italiana ha ottenuto il primo posto nella classifica generale e ha conquistato anche il Business Plan Presentation e la Engineering Design Discipline. In pista, Padova si è imposta inoltre nell’Acceleration, nell’Autocross e nell’Endurance, chiudendo con un buon margine sugli avversari.
Seconda posizione per YTU Racing C della Yildiz Technical University, secondo anche nell’Autocross e nell’Endurance. Il terzo posto è andato a FS RTU di Riga Technical University, che ha ottenuto il terzo miglior risultato nel Design e nella prova di durata.
Il successo di Padova è arrivato con una vettura dotata di motore ibrido, protagonista di una prestazione superiore rispetto agli altri team della classe. Nella stessa categoria, la gara ha messo in evidenza anche Riga Technical University, squadra di recente costituzione e proveniente da un Paese con una tradizione meno consolidata nella Formula SAE.
Graz domina la classe elettrica
Nella Classe 1EV ha vinto Joanneum Racing Graz di UAS Graz, prima nel Design e nell’Endurance e seconda nell’Autocross. Il secondo posto assoluto è stato conquistato da Rennstall Esslingen della Esslingen University of Applied Sciences, seconda nelle prove di Business e Design e nell’Endurance. Terza posizione per Bern Racing Team di Bern UAS, con un buon piazzamento nella prova di durata.
Proprio l’Endurance è stata una delle prove più combattute dell’edizione 2026. Sul tracciato di circa 22 chilometri, senza interventi tecnici consentiti durante la gara e con il cambio pilota a metà percorso, 22 vetture elettriche e otto a combustione hanno affrontato una prova che valeva 325 dei 1.000 punti complessivi. Le alte temperature hanno reso decisiva la gestione termica, soprattutto per le monoposto elettriche: alcuni team hanno utilizzato algoritmi di previsione dello stato termico per evitare il superamento delle temperature di esercizio e mantenere il ritmo.
Il team di Graz ha fatto registrare anche uno dei migliori tempi di sempre nella storia dello Skidpad. Il tracciato, descritto come veloce e tecnico, ha messo in risalto l’agilità delle vetture nei cambi di direzione e nei tratti più rapidi.
Praga regina tra i driverless
La Classe 1DV ha incoronato eForce Prague Formula della Czech Technical University in Prague, prima nelle prove di Autocross e Trackdrive. La vettura ceca ha mostrato una particolare efficacia nell’interpretazione della pista attraverso il proprio algoritmo di guida autonoma. Secondo posto per RaceUP Electric Padova dell’Università degli Studi di Padova e terza posizione per Dynamics e.V. di OTH Regensburg.
Il livello della competizione driverless è cresciuto rispetto alle edizioni precedenti. Lo Skidpad è stato completato da quattro team, mentre nell’Autocross sono riuscite a terminare la prova le squadre di Praga e Padova. Nel Trackdrive, Praga ha preceduto Regensburg e Padova.
Nella Classe 3, riservata alla presentazione del progetto senza prototipo, il successo è andato ad Arab Academy Motors della Arab Academy for Science, Technology & Maritime Transport, prima in tutte le prove statiche. Secondo posto per STV-Scuderia Tor Vergata dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, terzo per Poliba Corse del Politecnico di Bari.
Tra gli elementi emersi durante l’edizione ci sono il numero crescente di vetture capaci di competere sia con pilota sia in modalità autonoma, l’impiego dell’intelligenza artificiale nella progettazione e l’utilizzo della stampa 3D per alcuni componenti. Per Gianmarco Giorda, direttore generale ANFIA, Formula SAE Italy rappresenta anche un collegamento concreto tra università e industria automotive, offrendo agli studenti la possibilità di misurarsi con vincoli di budget, tempi definiti e valutatori provenienti soprattutto dal settore automobilistico e dal motorsport.





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