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giovedì 22 Ottobre 2026Motori, persone, storie

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WorldSBK a Jerez: Bulega saluta, Petrucci lascia aperto il futuro

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Nicolò Bulega nel box Aruba.it Racing Ducati

Tempo di lettura: 2 minuti

Prima ancora dei cronometri, a Jerez sono i saluti a dare un significato al finale WorldSBK del 16-18 ottobre 2026. Nei colloqui del giovedì riportati da WorldSBK Nicolò Bulega ha ripercorso il rapporto con la sua squadra, mentre Danilo Petrucci ha distinto chiaramente due cose: la fine dell’avventura con BMW e un futuro agonistico ancora da decidere.

Bulega, un cerchio che si chiude sullo stesso circuito

Per il campione 2026 è l’ultimo appuntamento in WorldSBK prima del passaggio alla MotoGP. Jerez non è una sede qualunque: qui aveva svolto il primo test WorldSSP nel novembre 2021. Cinque anni dopo, lo stesso tracciato ospita il congedo dal gruppo con cui ha costruito questa parte della carriera.

Il pilota ha ricordato il legame che resterà con il team anche dopo la separazione. Il suo obiettivo del fine settimana è chiudere velocemente e bene, non limitarsi alla celebrazione. Il venerdì coincide inoltre con il suo compleanno: una coincidenza che rende il round ancora più personale, senza dire nulla in anticipo sul risultato delle gare.

Petrucci: ultimo round BMW non significa ritiro

Petrucci ha confermato che sarà l’ultima gara con BMW. Non ha però annunciato il ritiro dal mondiale: restano possibilità in WorldSBK e un’opportunità in un altro campionato, da valutare insieme alle condizioni fisiche e alla motivazione.

Sul piano tecnico il proposito è ripartire dalla configurazione utilizzata nel test di novembre. È un tentativo di ritrovare riferimenti noti dopo una stagione difficile, non una garanzia di competitività. Le decisioni sul 2027 arriveranno dopo aver preso tempo per riflettere.

Il giudizio di Formula Motori

Questo finale merita di essere seguito anche nei box, non soltanto sul podio. Bulega affronta un passaggio già definito; Petrucci una scelta ancora aperta. Raccontarli entrambi come un addio alle corse sarebbe sbagliato. La differenza è proprio ciò che rende interessante Jerez: alcune storie cambiano categoria, altre stanno ancora cercando la prossima direzione.

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