Tempo di lettura: 2 minuti
Una Lamborghini con il V12 davanti e due posti supplementari dietro. La 400 GT racconta una strada diversa da quella delle supercar a motore centrale che avrebbero reso celebre il marchio. A sessant’anni dal debutto, ricordato il 21 ottobre, merita di essere riletta come progetto per viaggiare, oltre che come oggetto da collezione.
Il cambiamento era anche nell’abitacolo
Presentata a Ginevra nel marzo 1966, la 400 GT 2+2 sviluppava la base della 350 GT. La carrozzeria rivista aumentava lo spazio sopra la testa, aggiungeva due sedute posteriori e ampliava il bagagliaio. La ricerca di prestazioni conviveva quindi con un obiettivo pratico.
Il significato di quella scelta si capisce osservando le proporzioni: cofano lungo, abitacolo raccolto e una linea che non trasforma i posti dietro nel principale argomento estetico. “2+2” descrive un’impostazione; non dimostra che lo spazio posteriore sia paragonabile a quello di una berlina. Qui non stiamo riferendo una prova di abitabilità.
Quattro litri e un cambio sviluppato in casa
Il dodici cilindri di 3.929 cm³ erogava 320 CV. Il progetto comprendeva un cambio manuale a cinque rapporti realizzato da Lamborghini e una revisione della sospensione posteriore. È la parte meno appariscente della storia: l’evoluzione non riguardava soltanto la cilindrata.
Una gran turismo richiede che motore, trasmissione e assetto lavorino insieme per una missione più ampia del singolo dato di accelerazione. Per questo ha senso leggere la 400 GT come un passaggio nella maturazione della casa, evitando di giudicarla soltanto attraverso i parametri delle sportive attuali.
L’autenticità viene prima del restauro vistoso
Oggi l’interesse per questi esemplari comprende documentazione e conservazione. Il lavoro di Polo Storico riguarda ricerca negli archivi, certificazione e restauro: aspetti che aiutano a ricostruire l’identità della singola vettura.
Per un appassionato, fotografie e numeri di produzione non sostituiscono una storia documentata. Non proponiamo qui una quotazione né una previsione di rivalutazione: la qualità di un esemplare e le verifiche necessarie appartengono a un’analisi specifica.
Il giudizio di Formula Motori
La 400 GT mostra che il fascino Lamborghini non è legato a una sola architettura. V12, eleganza e una dose di versatilità componevano già un’idea forte. Ricordarla serve a capire quanto fosse articolata, fin dall’inizio, l’identità delle auto di Sant’Agata.


Scheda tecnica
Lamborghini 400 GT 2+2 Modello storico presentato nel 1966
Modello
- Marca
- Lamborghini
- Modello
- 400 GT 2+2
- Versione / allestimento
- Modello storico presentato nel 1966
Motore e prestazioni
- Motore / cilindrata
- V12 a 60°, benzina
- Potenza
- 320 CV
- Coppia
- 374 Nm a 4.500 giri/min
- Cambio
- Manuale a 5 rapporti
Dimensioni e mercato
- Posti
- 2+2
Dati riferiti alla versione descritta nell’articolo. Le specifiche possono variare in base ad allestimento e mercato.


Lascia un commento