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Per Ferrari il finale di stagione ha due obiettivi: difendere il secondo posto e preparare una macchina più competitiva per il 2027. Lewis Hamilton li ha messi sullo stesso piano durante il giovedì del GP di Città del Messico, il 29 ottobre.
La priorità indicata da Hamilton
Il britannico considera le ultime cinque gare un’occasione per verificare processi e direzione tecnica. Il motore è in cima alle sue richieste: nella sua valutazione, l’affidabilità è una base positiva, mentre il confronto prestazionale con Mercedes e Red Bull richiede ancora lavoro.
Hamilton chiede anche una finestra di funzionamento più ampia della monoposto. Il punto non è soltanto raggiungere un buon picco di prestazione, ma renderlo disponibile con maggiore continuità. Non sono annunci di un aggiornamento già omologato né una quantificazione indipendente del divario fra i propulsori.
Leclerc: serve un fine settimana perfetto
Charles Leclerc arriva in Messico dopo i secondi posti di Singapore e Austin. Il monegasco riconosce il momento favorevole, ma ritiene che per battere Mercedes e Red Bull occorra eseguire il weekend senza sbavature.
Le due prospettive convivono. Lavorare sul futuro non significa trattare i Gran Premi rimanenti come prove prive di conseguenze: qualifiche, strategia ed esecuzione continuano a incidere sui punti. Allo stesso modo, un risultato isolato non permette di dichiarare risolto un limite tecnico.
Il giudizio di Formula Motori
La richiesta più interessante è la continuità: una vettura veloce soltanto in condizioni ristrette lascia troppo spazio alle occasioni perse. Per il pubblico Ferrari sarà utile confrontare ciò che il team impara con ciò che riesce a ripetere in pista. Il giudizio sul Messico arriverà dopo le sessioni, non dalle sole dichiarazioni del giovedì.




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