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Charles Leclerc chiude il venerdì del GP del Messico davanti, ma il gruppo alle sue spalle è strettissimo. Nelle FP2 del 30 ottobre il ferrarista firma 1:17.827; Lando Norris è a 103 millesimi, George Russell a 106. Fra McLaren e Mercedes ci sono soltanto tre millesimi.
La seconda sessione restituisce il gruppo completo
Leclerc conclude 35 giri, Norris 33 e Russell 31. Kimi Antonelli è quarto, a 217 millesimi, seguito da Max Verstappen a 311. La concentrazione dei tempi rende interessante il sabato, ma le libere non certificano una gerarchia definitiva: programmi, carburante e condizioni dei tentativi possono differire.
Il dato da leggere insieme al tempo
Lewis Hamilton compare all’undicesimo posto con 13 giri: un volume di lavoro ben diverso da quello del compagno. Non è corretto leggere la sola posizione come se fosse il risultato di una qualifica disputata in condizioni identiche. Le interruzioni della sessione complicano ulteriormente i programmi di raccolta dati.
Ora conta trasformare il venerdì
Il miglior tempo di Leclerc è un segnale positivo per Ferrari. Per Norris e Russell la distanza quasi nulla è uno degli spunti più interessanti, mentre Antonelli resta vicino al gruppo di testa. La verifica successiva sarà in pista: le FP3 e le qualifiche del 31 ottobre definiranno un quadro diverso da quello delle simulazioni del venerdì.
Questo articolo si riferisce alle prove libere: non assegna pole, punti o vittorie. Le fotografie sono d’archivio, dichiarate come tali e separate dai risultati 2026.
Il giudizio di Formula Motori
I tempi suggeriscono un confronto aperto, non una vittoria già scritta. Il dato più utile è tenere insieme distacchi e quantità di lavoro: permette di seguire il sabato senza attribuire alle libere il valore di una classifica finale.




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