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Jorge Martín resta in gara a Sepang. Il pilota Aprilia è stato dichiarato idoneo dopo la revisione medica successiva alla FP1 e potrà disputare il resto del Gran Premio della Malesia, appena sei giorni dopo la frattura senza spostamento al radio distale del polso destro rimediata nella Sprint australiana.
Il verdetto cambia subito il quadro del weekend: il rivale di Marc Márquez nella corsa al titolo non è costretto a fermarsi e conserva la possibilità di limitare i danni in una fase decisiva del campionato. Márquez guida il Mondiale con 10 punti di vantaggio su Martín.
Dodici giri con il polso infortunato
Martín ha completato 12 giri nella sessione d’apertura, chiudendo al 20° posto a 1,8 secondi dal riferimento di Márquez, autore del miglior tempo in 1:58.912. Il risultato conta meno del responso fisico: dodici tornate non cancellano una frattura, ma confermano che il pilota Aprilia ha superato il primo test utile per restare in pista.
Da qui in avanti, però, il tema sarà la gestione del dolore e del carico sul polso destro. In un fine settimana già compresso, ogni sessione diventa un banco di prova: la velocità pura è soltanto una parte della sfida, perché la condizione fisica può pesare sulla costanza e sulla capacità di affrontare la distanza di gara.
Fernández fermato dopo cinque giri
Il weekend di Sepang finisce invece per Raúl Fernández. Il pilota Trackhouse è stato dichiarato non idoneo dopo aver completato soltanto cinque giri nella FP1. Il compagno di squadra di Ai Ogura salterà il resto del Gran Premio a causa dei problemi alle dita fratturate a Mandalika.
Aprilia può quindi contare sulla prosecuzione del lavoro di Martín, mentre Trackhouse perde una delle sue moto in un appuntamento già delicato per la gestione degli infortuni. A Sepang, il verdetto medico pesa quasi quanto quello della pista.


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