Mazda CX-30: soprattutto comfort, equilibrio dinamico e piacere di guida

Mazda CX-30

Con l’aggiornamento 2025 la Mazda CX-30 si evolve senza stravolgersi. Restano design e filosofia del modello lanciato nel 2019, con in più un nuovo motore benzina mild hybrid più corposo ai bassi regimi e un infotainment più evoluto con assistente vocale Alexa. L’obiettivo è chiaro: rendere il SUV compatto giapponese ancora più piacevole da guidare e più connesso nella vita di tutti i giorni.

Su strada: equilibrio e naturalezza

Il primo aspetto che colpisce guidando la CX-30 è l’equilibrio generale. La piattaforma Skyactiv-Vehicle Architecture e la filosofia “Jinba Ittai” – il concetto Mazda di fusione tra uomo e macchina – si traducono in una dinamica di guida molto naturale.

Lo sterzo è preciso e progressivo, mentre il telaio mantiene sempre un buon controllo dei movimenti della carrozzeria. Nei percorsi ricchi di curve il SUV giapponese sorprende per la compostezza: l’auto si inserisce con facilità e resta stabile anche aumentando il ritmo.

Il sistema G-Vectoring Control Plus aiuta a rendere più fluida la traiettoria modulando coppia e frenata, mentre la trazione integrale i-Activ AWD – disponibile a richiesta – migliora la motricità su fondi difficili.

Il risultato è una guida intuitiva e rilassante, con un comfort di marcia elevato anche nei lunghi viaggi.

Motore 2.5 e-Skyactiv G: più coppia dove serve

La novità principale della gamma è il nuovo motore 2.5 e-Skyactiv G da 140 CV con tecnologia mild hybrid a 24 volt.

Più che sulla potenza massima, Mazda ha lavorato sulla coppia ai medi regimi: i 238 Nm disponibili già a 3.300 giri rendono la guida più fluida e pronta nelle riprese. Nella guida quotidiana questo significa meno cambi di marcia e una maggiore elasticità del motore.

Piacevole anche il cambio manuale a 6 rapporti ma noi saremmo disposti a spendere anche 2000 euro in più per avere la “nostra” Mazda CX-30 con il cambio automatico (anch’esso a 6 rapporti). 

Il sistema di disattivazione dei cilindri contribuisce a ridurre i consumi quando si viaggia a velocità costante.

Consumi dichiarati: tra 6,0 e 6,6 l/100 km nel ciclo WLTP, valori realistici per un SUV a benzina di questa categoria (ricordiamoci che è pur sempre un 2,5 litri).

Comfort e silenziosità

Uno dei punti di forza della CX-30 resta il comfort. L’insonorizzazione è molto curata e anche in autostrada il rumore aerodinamico è contenuto.

I sedili anteriori offrono un buon supporto lombare e mantengono la postura corretta anche dopo molte ore di guida. Anche le sospensioni lavorano bene: assorbono le asperità senza risultare troppo morbide.

Buona l’accessibilità, lo spazio a disposizione di tutto i passeggeri e la visibilità in generale ad eccezione dei troppi riflessi sul parabrezza. Ottimo l’impianto Bose.

Interni minimalisti ma curati

L’abitacolo segue la filosofia giapponese del “less is more”. La plancia è pulita, con materiali di ottima qualità e assemblaggi molto solidi.

Il nuovo sistema multimediale con schermo centrale da 10,25 pollici supporta Apple CarPlay e Android Auto anche in modalità wireless e introduce il controllo vocale Alexa.

Lo spazio per i passeggeri è adeguato perla categoria, mentre il bagagliaio, dotato anche di un sottofondo, offre una buona capacità per l’uso quotidiano.

Cosa convince

guida precisa e piacevole

comfort di marcia elevato

interni ben rifiniti

motore elastico e fluido

Cosa migliorare

infotainment non tra i più moderni della categoria

potenza non particolarmente brillante

spazio posteriore nella media

La Mazda CX-30 2025 non è il SUV più potente o tecnologico del segmento, ma resta uno dei più piacevoli da guidare. Con il nuovo motore e-Skyactiv G guadagna elasticità e mantiene consumi contenuti, mentre comfort e qualità costruttiva restano tra i suoi punti di forza. Una scelta interessante per chi cerca un SUV compatto equilibrato, capace di coniugare praticità quotidiana e piacere di guida.

Quella provata è la versione Takumi, top di gamma, il cui prezzo di listino parte da 36.500 euro. A questi si devono aggiungere 1.100 euro per la vernice Premium Machine Gray.

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