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Il Rally di Roma Capitale 2026 si presentava come l’inizio di una nuova fase. In programma dal 3 al 5 luglio, il FIA European Rally Championship avrebbe fatto tappa in Italia con un appuntamento su asfalto profondamente rinnovato: il quartier generale era previsto nel distretto EUR della capitale, mentre il percorso avrebbe portato gli equipaggi su prove inedite nelle zone montuose a nord-est e a est di Roma.
La gara si presentava con numeri da record per l’edizione 2026. Erano 85 gli equipaggi ammessi a conquistare punti nel campionato europeo, con 39 vetture Rally2 al via. Il programma prevedeva 11 prove speciali, per 197,02 chilometri di tratti cronometrati e una distanza complessiva di 1.084,76 chilometri.
Una sfida nuova per i protagonisti ERC
Tra i piloti più attesi c’era Andrea Mabellini, secondo l’anno precedente alle spalle del due volte campione europeo Giandomenico Basso. Il 26enne italiano era affiancato da Virginia Lenzi e avrebbe affrontato il rally al volante di una Rally2 equipaggiata con pneumatici Pirelli.
“È un rally totalmente diverso, una gara nuova per tutti”, aveva spiegato Mabellini. Il pilota aveva sottolineato la presenza di prove inedite, un asfalto più abrasivo e condizioni potenzialmente molto calde, oltre a una lista iscritti di altissimo livello.
Mabellini era uno dei quattro piloti Rally2 schierati sotto la bandiera Lancia Corse HF. Con lui erano annunciati Andrea Crugnola, vincitore del Rally di Roma Capitale in due occasioni e quattro volte campione italiano, oltre a Nikolay Gryazin e Yohan Rossel, entrambi protagonisti anche nel WRC2. Gryazin avrebbe guidato una Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale con pneumatici Hankook.
“La competizione nell’ERC è molto forte. Ci sono tanti piloti di talento e team esperti, e il livello cresce ogni anno”, aveva dichiarato Gryazin. Secondo il pilota, per puntare alle posizioni di vertice sarebbe stato necessario essere competitivi dalla prima all’ultima prova.
Le categorie al via
Oltre alla classe Rally2, il Rally di Roma Capitale 2026 avrebbe proposto una griglia particolarmente ricca anche nelle categorie propedeutiche. Erano 16 le vetture iscritte alla FIA ERC3, mentre la FIA ERC4 raggiungeva quota 30 partecipanti. All’interno di quest’ultima categoria figuravano anche 16 equipaggi iscritti al FIA Junior ERC.
Sette equipaggi erano iscritti alla FIA Master ERC, mentre altri dieci erano attesi nella ERC Fiesta Rally3 Trophy, serie che metteva in palio gli incentivi previsti dal trofeo.
La varietà della griglia era uno degli elementi di maggiore interesse: accanto ai nomi già affermati dell’ERC, Roma avrebbe offerto spazio a giovani piloti, protagonisti delle categorie junior e concorrenti impegnati nei trofei monomarca.
La sfida Italia-Francia e come seguire la gara
Nel fine settimana romano era inoltre previsto il debutto del National Match, una competizione speciale tra la Fédération Française du Sport Automobile e l’Automobile Club d’Italia. Le due rappresentative erano composte da sei equipaggi ciascuna e si sarebbero contese punti, premi e il successo nel confronto diretto.
Tutte le prove del FIA European Rally Championship sarebbero state trasmesse in diretta su Rally.TV. L’evento sarebbe stato inoltre disponibile sulle emittenti che trasmettevano l’ERC nei diversi Paesi; per gli orari e i canali locali era necessario consultare i palinsesti nazionali.


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