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Renault Trafic Van E-Tech electric all’IAA Transportation 2026

· · Aggiornato il
Renault Trafic Van E-Tech electric in movimento in città

Il conto alla rovescia è partito. A Hannover, Renault si prepara all’IAA Transportation 2026 con un messaggio molto chiaro: il futuro dei veicoli commerciali leggeri passa sempre di più dall’elettrico, ma non soltanto dall’elettrico. Il nuovo Trafic Van E-Tech electric sarà il pezzo più atteso dello stand, insieme a una fotografia più ampia della strategia LCV del marchio, dei servizi digitali e delle soluzioni di conversione dedicate ai professionisti.

La conferenza stampa è fissata per il 14 settembre alle 9:20, quando Renault entrerà nel dettaglio del progetto. Per ora il quadro è già abbastanza definito: il Trafic Van E-Tech electric nasce su una piattaforma all-electric, punta su dimensioni compatte e maneggevolezza urbana, e si inserisce in un’offensiva più ampia che per Renault vale quanto un lancio di prodotto. Nel mondo dei van, oggi, non basta promettere autonomia: bisogna mettere insieme efficienza, tempi di ricarica, capacità di carico e versatilità operativa.

Non solo autonomia: il van che deve lavorare davvero

Il nuovo Trafic Van E-Tech electric arriva con due taglie di batteria. La versione a lungo raggio promette fino a circa 450 km WLTP e sarà disponibile al lancio; quella pensata per l’uso urbano punta a quasi 350 km WLTP e arriverà in un secondo momento. Numeri importanti, ma soprattutto coerenti con due mondi diversi: chi macina chilometri fuori città e chi vive tra consegne, fermate brevi e traffico metropolitano.

Interessante anche il fronte della ricarica: Renault annuncia la tecnologia a 800V e un passaggio dal 15 all’80% in circa 20 minuti in corrente continua, con recupero di circa 260 km. In parallelo, il motore elettrico da 150 kW e 345 Nm, il traino fino a 2 tonnellate e la portata utile fino a 1,25 tonnellate, in attesa di omologazione, raccontano un mezzo pensato per lavorare sul serio, non per fare scena allo stand.

La scheda tecnica aggiunge un altro dettaglio che conta molto nel quotidiano: il raggio di sterzata dichiarato è equivalente a quello di Clio, un segnale evidente della priorità data all’agilità urbana. E poi ci sono i dati di volume: 5,1 metri cubi per la versione L1 e 5,8 metri cubi per la L2, con altezza contenuta a 1,90 metri per continuare a entrare nei parcheggi sotterranei. Nel segmento LCV, sono queste le cose che fanno davvero la differenza.

La vera partita si gioca su ecosistema, servizi e conversioni

Se il prodotto è il protagonista, il copione è più ampio. Renault porterà ad Hannover anche aggiornamenti su servizi e conversioni, due aree sempre più centrali per chi compra un van elettrico e pretende di metterlo in flotta senza compromessi operativi. Il nuovo Trafic Van E-Tech electric sarà prodotto a Sandouville, in Francia, e la stessa fabbrica sarà coinvolta anche in alcune delle conversioni più richieste dai clienti, con il supporto di Qstomize, la divisione specializzata nella personalizzazione dei veicoli commerciali.

Dentro c’è anche una visione industriale precisa: catena del valore europea, batterie assemblate in Francia, attenzione ai materiali riciclati e funzioni V2L e V2G per trasformare il mezzo in una piattaforma energetica oltre che in un veicolo da lavoro. In altre parole, il van non è più soltanto un contenitore su ruote. Diventa un nodo mobile, utile anche per alimentare utensili, strumenti e dispositivi elettronici, o per dialogare con la rete elettrica dove sarà consentito.

Il passaggio chiave, però, è strategico: Renault non sta solo preparando un debutto. Sta cercando di presidiare il momento in cui il mercato dei commerciali leggeri elettrici smette di essere una nicchia e diventa una scelta industriale concreta. E ad Hannover, questa partita comincia a mostrarsi in piena luce.

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