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Il 22 ottobre 2026, nella giornata inaugurale di Auto e Moto d’Epoca Bologna, Alfa Romeo ha presentato Alfa Romeo Giulia – Timeless Classic, nuovo volume dedicato alla storia e all’evoluzione della berlina sportiva del Biscione. L’appuntamento si è svolto nello stand del Marchio con un talk che ha coinvolto Lorenzo Ardizio, curatore del Museo Alfa Romeo di Arese e autore del libro, Eugenio Franzetti, Global Director Marketing di Alfa Romeo, e Alessandro Maccolini, Alfa Romeo Design Project Manager.
Il libro ripercorre il percorso della Giulia attraverso due generazioni: da un lato la berlina degli anni Sessanta, dall’altro la moderna Giulia presentata nel 2015. Il racconto parte dalle berline Alfa Romeo del dopoguerra e arriva alla tradizione del Quadrifoglio, seguendo l’evoluzione di una formula che ha unito sportività, ricerca tecnica e design.
La Giulia moderna e il ritorno al vertice
Una parte centrale del volume è dedicata alla nascita della Giulia contemporanea, progetto sviluppato con l’obiettivo di riportare Alfa Romeo al centro della scena internazionale. Attraverso testimonianze dirette, approfondimenti tecnici e materiale fotografico, il libro racconta le scelte progettuali, il design, la meccanica e le prestazioni della berlina, insieme alle versioni più esclusive.
Tra queste trova spazio la Giulia Quadrifoglio, compresa la serie speciale Giulia Quadrifoglio Luna Rossa. Il volume dedica inoltre attenzione alla filosofia che ha accompagnato lo sviluppo dell’auto moderna, mettendo in relazione tecnologia e piacere di guida. L’introduzione è firmata da Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo e Maserati.
Alfa Romeo Giulia – Timeless Classic è pubblicato da Giorgio Nada Editore e distribuito da Giunti Editore. Il volume conta 208 pagine, con testi in italiano e inglese. Durante il salone è disponibile presso gli stand Alfa Romeo e Giorgio Nada Editore/Libreria dell’Automobile. Gli appassionati possono acquistarlo anche al Museo Alfa Romeo di Arese, alla Libreria dell’Automobile di Milano, nelle librerie Giunti al Punto, sui siti di Giorgio Nada Editore e Libreria dell’Automobile, su Amazon e attraverso i principali canali di vendita online.
Quattro berline sportive in mostra
Fino al 25 ottobre, nello stand Alfa Romeo del padiglione 32, la divisione Alfa Romeo Classiche propone un percorso dedicato alla berlina sportiva. Sono quattro le vetture esposte, rappresentative di oltre sessant’anni di evoluzione tecnica, stile e competizioni.
La più anziana è la Giulia TI Super del 1963, versione alleggerita e orientata alle competizioni, prodotta in 501 esemplari. Il suo motore bialbero da 1,6 litri sviluppa 112 CV. Presentata il 24 aprile 1963 all’Autodromo Nazionale di Monza, conquistò anche la vittoria di classe al Tour de France Automobile dello stesso anno.
Accanto alla Giulia TI Super c’è la 75 Turbo Evoluzione del 1987, realizzata in 500 unità per l’omologazione nella categoria Turismo, Gruppo A. La vettura utilizza un motore bialbero turbo da 1.762 cm³ con intercooler e adotta l’architettura transaxle con ponte De Dion. Le appendici aerodinamiche esterne furono sviluppate per migliorare il comportamento in pista e rispettare i requisiti di omologazione necessari alla partecipazione al Campionato Mondiale Turismo.
La terza vettura storica è la 155 V6 TI “ITC” del 1996, evoluzione della 155 che nel 1993 aveva conquistato il DTM con Nicola Larini. Il suo propulsore V6 a 90 gradi, progettato anche per abbassare il baricentro, eroga 490 CV a quasi 12.000 giri/minuto. L’introduzione del nuovo motore a metà stagione contribuì al ritorno dell’Alfa Romeo ai vertici delle prestazioni nel campionato.
A rappresentare la generazione attuale è la Giulia Quadrifoglio Super Sport del 2024, prodotta in 275 esemplari per celebrare la prima vittoria Alfa Romeo alla Mille Miglia, ottenuta nel 1928 dalla 6C 1500 Super Sport. La serie speciale monta un 2.9 V6 da 520 CV abbinato a un differenziale autobloccante meccanico. Tra i dettagli distintivi figurano il logo Quadrifoglio con sfondo nero, per la prima volta nella storia dell’emblema, gli elementi in fibra di carbonio, gli interni con finiture in carbonio 3D rosso e la numerazione identificativa della serie limitata.
Lo stand permette inoltre di conoscere i servizi di Alfa Romeo Classiche, tra cui Certificato di Origine, Certificazione di Autenticità e servizio di Restauro. A nostro avviso, l’abbinamento tra il nuovo volume e le quattro vetture esposte rende concreto il legame tra la memoria sportiva del marchio e la Giulia contemporanea, mettendo in scena la continuità di una tradizione raccontata attraverso modelli molto diversi tra loro.


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