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Il FIA European Rally Championship si prepara al round decisivo della stagione. Dal 23 al 25 ottobre, il Rally 6 Cities North of Portugal metterà in palio il secondo posto assoluto nell’Europeo, oltre ai titoli FIA Junior ERC ed ERC4. La gara, basata tra Fafe e Guimarães, riporterà il Portogallo nel calendario della serie dopo due anni di assenza.
Il campionato è già nelle mani di Teemu Suninen, che ha conquistato il titolo il mese scorso al JDS Machinery Rali Ceredigion. Alle sue spalle, però, la classifica è ancora apertissima: Andrea Mabellini e Miko Marczyk si contenderanno la posizione d’onore nell’ultimo appuntamento dell’anno. La classifica provvisoria FIA, verificata il 19 ottobre 2026, riporta 98 punti per Mabellini e 92 per Marczyk: il distacco è quindi di sei punti. La presentazione ERC del 19 ottobre ne indica invece otto, dato non coerente con la tabella federale.
Mabellini parte davanti, Marczyk può recuperare
Mabellini, al volante della Lancia Corse HF e con pneumatici Pirelli, ha il vantaggio di non dover scartare alcun risultato. Il pilota italiano, 27 anni, ha chiuso quarto nel 2024 e terzo nel 2025, ma arriva in Portogallo dopo il ritiro nell’ultimo round su sterrato disputato a maggio, il BAUHAUS Royal Rally of Scandinavia.
Il precedente campione ERC Miko Marczyk, invece, corre per il team ORLEN con pneumatici Michelin. Come ricorda la FIA, per la classifica finale contano i migliori sei risultati su sette: il calcolo degli scarti può quindi incidere sul duello. Il polacco ha sfruttato la pausa tra il rally gallese e la finale europea per stabilire un nuovo Guinness World Record: 1.338 chilometri percorsi con un’auto elettrica utilizzando una sola carica. Nel 2025 aveva già fissato il record per il viaggio più lungo con un singolo pieno di carburante, completando 2.831 chilometri.
Jon Armstrong, secondo classificato nell’ERC lo scorso anno e reduce dalla sua prima stagione nella massima categoria del FIA World Rally Championship, considera la lotta per il secondo posto un obiettivo importante anche dal punto di vista della carriera e dei rapporti con sponsor e partner. Secondo il pilota britannico, Mabellini sta ancora prendendo confidenza con la vettura sulle diverse superfici, mentre Marczyk ha già dimostrato di saper aumentare il ritmo nei momenti decisivi.
Lo stesso Mabellini si aspetta una gara impegnativa, anche per le condizioni meteo tipiche della fine di ottobre. Il pilota italiano ha spiegato di voler affrontare l’appuntamento con il giusto spirito, senza rinunciare allo spettacolo delle derapate sullo sterrato. La conformazione della gara e l’incertezza del fondo potrebbero rendere particolarmente delicato il confronto tra i due contendenti.
In palio anche Junior, ERC4 e titolo a squadre
La sfida per i titoli FIA ERC4 e FIA Junior ERC coinvolgerà Timo Schulz e Tom Heindrichs, entrambi schierati dall’ADAC Opel Rally Junior Team e dotati di pneumatici Hankook. Heindrichs è il fratello minore di Thierry Neuville, protagonista del FIA WRC.
Il Rally 6 Cities North of Portugal assegnerà inoltre il FIA European Rally Championship for Teams, con il Team MRF Tyres in posizione favorevole. Kalum Graffin e Petr Kačírek si giocheranno invece il secondo posto nella classifica FIA ERC3.
La presentazione ERC del 19 ottobre annuncia 31 equipaggi Rally2. Il dato non va confuso con il totale della manifestazione, che comprende anche il campionato portoghese. Tra i nomi annunciati figurano Nikolay Gryazin, Roope Korhonen, Kris Meeke, Léo Rossel, Mārtiņš Sesks e Jan Solans.
Il programma prevede 17 prove speciali per 181,10 chilometri cronometrati. La distanza complessiva del rally sarà di 733,73 chilometri, con partenza e arrivo a Guimarães e il quartier generale dell’evento collocato nell’area di Fafe. Dopo due anni di pausa, il Portogallo si prepara così a ospitare una tappa ERC con diversi verdetti ancora da assegnare.






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