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Al termine della prima giornata dell’ottavo appuntamento del FIA European Rally Championship 2026, disputata sabato 25 luglio, Teemu Suninen era al comando del Rally Poland. Il finlandese precedeva Andrea Mabellini di 8,4 secondi, mentre Jakub Matulka seguiva a soli cinque decimi dall’italiano e il campione europeo in carica Miko Marczyk completava il quartetto di testa a 10,7 secondi.
I primi tre erano racchiusi in appena 8,9 secondi. La situazione lasciava quindi completamente aperta la corsa alla vittoria, considerando che la tappa finale prevedeva ancora sette prove speciali per 89,40 chilometri complessivi.
Suninen rimonta e passa al comando
Suninen, al volante di una Škoda Fabia Rally2 gommata Pirelli, aveva iniziato il sabato con un ritardo di 2,7 secondi nei confronti di Mabellini, leader dopo la giornata inaugurale. Matulka aveva poi conquistato la prima posizione nella seconda prova speciale, prima che Suninen prendesse il controllo della classifica nella quarta.
Il pilota del Racing Factory aveva costruito un vantaggio di 3,6 secondi su Mabellini e lo aveva ampliato a 7,3 secondi vincendo la quinta speciale. Nelle due prove successive, però, Matulka e Mabellini avevano risposto rispettivamente con il miglior tempo nella sesta e nella settima. Suninen era così arrivato alla Superauto.pl Silesian Stadium super special con 8,4 secondi di margine.
Matulka aveva chiuso la giornata nel modo più efficace, firmando il miglior crono nell’ottava prova e recuperando mezzo secondo sia su Mabellini sia sul leader. Il pilota ceco, anche lui su Škoda Fabia Rally2, si era portato a soli 0,5 secondi dall’italiano. Marczyk, invece, aveva ridotto di quattro decimi il distacco dalla vetta.
“Al mattino avevamo un buon ritmo, ma sto cercando di controllare l’andatura perché questo rally è insidioso in alcuni punti e non è facile”, aveva spiegato Suninen. “Dobbiamo restare umili, ci sono molti cambiamenti di aderenza”.
La classifica alle spalle dei leader
In quinta posizione c’era Kajetan Kajetanowicz, al rientro nell’ERC per la prima volta dall’ottobre 2017. Il tre volte campione europeo aveva superato Jarosław Szeja nella settima prova speciale. Szeja e Marco Bulacia erano appaiati al sesto posto, con un ritardo di 33,9 secondi da Suninen.
Simone Tempestini era ottavo, a 1,2 secondi dalla coppia, dopo essere stato rallentato da un problema all’alettone posteriore e da vibrazioni. William Creighton, campione britannico in carica, era quinto dopo cinque prove, ma un’uscita oltre traiettoria nella SS6 gli era costata 13,8 secondi rispetto al miglior tempo, facendolo scivolare al nono posto. Adrian Rzeźnik completava la top ten, davanti a Erik Cais, Gábor Német, Isak Reiersen, Philip Allen e Adam Sroka.
Tristan Charpentier, che occupava la dodicesima posizione prima delle ultime due prove, aveva perso terreno a causa del danneggiamento dello pneumatico anteriore destro nella SS7 e aveva concluso la tappa al sedicesimo posto, fuori dalle posizioni che assegnavano punti.
La giornata finale prevista per domenica
Le prove speciali numero 2 e 3 erano state interrotte e non erano ripartite dopo due incidenti distinti che avevano coinvolto Marcel Neulinger e Jürgen Heigl nella SS2, quindi Dominik Stříteský e Ondřej Kračja nella SS3. Tutti e quattro i concorrenti erano stati trasportati negli ospedali locali per accertamenti e cure, senza riportare ferite gravi.
La giornata finale era prevista per domenica 26 luglio, con partenza alle 8:22 ora locale sulla Przegibek, prova lunga 6,50 chilometri. Non era previsto un parco assistenza a metà giornata: eventuali problemi avrebbero quindi potuto avere un peso ancora maggiore nella sfida per il successo in Polonia.
Secondo la redazione, il margine ridotto tra Suninen, Mabellini e Matulka rendeva il Rally Poland uno degli appuntamenti più incerti della stagione ERC: il leader aveva il vantaggio della posizione, ma nessuno dei tre poteva permettersi una domenica conservativa.





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