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Genesis Magma Racing sfida Monza nel WEC

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Genesis Magma Racing sfida Monza nel WEC

Tempo di lettura: 3 minuti

Genesis Magma Racing si prepara all’ultimo appuntamento della sua stagione d’esordio nel FIA World Endurance Championship. La 6 Ore di Monza rappresenterà l’occasione conclusiva per trasformare in risultato concreto il passo mostrato dalla GMR-001 Hypercar nelle gare più recenti.

Un circuito nuovo per il team

Il FIA WEC torna all’Autodromo Nazionale di Monza per la prima volta dal 2023, su un tracciato che costituisce una novità per la squadra Genesis e per la sua Hypercar. Dei sei piloti schierati dal team, soltanto André Lotterer e Pipo Derani hanno già corso a Monza nella classe Hypercar: il primo nel 2023, il secondo nel 2022. Paul-Loup Chatin, impegnato sulla vettura numero 19, ha invece disputato l’edizione 2022 in LMP2.

La squadra ha quindi scelto un’impostazione prudente e pragmatica. L’obiettivo delle prove libere sarà raccogliere il maggior numero possibile di dati, costruendo una base di lavoro solida prima di cercare ulteriori margini di miglioramento. Un approccio maturato anche dalle difficoltà incontrate nel mantenere prestazioni costanti sui circuiti non ancora conosciuti.

Velocità, frenate e gestione degli pneumatici

Il tracciato brianzolo misura 5,79 chilometri ed è caratterizzato da lunghi rettilinei alternati a frenate molto impegnative, in particolare all’ingresso delle varianti del Rettifilo e della Roggia. Per gli ingegneri sarà necessario trovare un compromesso tra bassa resistenza aerodinamica, velocità di punta e stabilità nelle staccate, senza trascurare l’aderenza meccanica nei tratti più lenti.

Le condizioni ambientali potrebbero aggiungere un ulteriore elemento di difficoltà. Le basse temperature dell’aria e dell’asfalto renderanno più complesso portare gli pneumatici nella corretta finestra di utilizzo, soprattutto perché nel FIA WEC non sono consentite le termocoperte. La gestione dei primi giri di ogni stint potrebbe quindi assumere un peso rilevante sia in qualifica sia durante la gara.

Per Genesis Magma Racing, la priorità sarà eseguire senza errori la strategia del fine settimana. Il team punta a conquistare il terzo arrivo a punti della stagione e, come sottolineato dallo Sporting Director Gabriele Tarquini, l’obiettivo è portare entrambe le vetture nella zona punti attraverso una gara pulita e ben gestita.

“La velocità di punta è molto importante, ma lo è anche l’equilibrio aerodinamico nei cambi di direzione delle chicane”, ha spiegato Tarquini, evidenziando le similitudini tra Monza e Le Mans e la necessità di sfruttare al meglio le prove libere prima della domenica.

Justin Taylor, Chief Engineer di Genesis Magma Racing, ha descritto Monza come uno dei circuiti più complessi del calendario dal punto di vista tecnico. Secondo il responsabile, la sfida consisterà nel combinare un assetto efficiente sui rettilinei con un impianto frenante capace di sopportare sei ore di gara e con una vettura stabile in ingresso curva.

Il progetto Genesis cresce anche in Italia

La gara brianzola chiuderà un anno importante anche per la presenza italiana del marchio. Genesis ha avviato il proprio percorso nel nostro Paese a gennaio 2026 e oggi propone la gamma composta da GV60, Electrified GV70 ed Electrified G80, affiancati dalla GV60 Magma, primo modello ad alte prestazioni del brand.

A fine giugno è stato inaugurato a Padova, presso Ferri Auto, il primo showroom Genesis in Italia. È inoltre prevista prossimamente l’apertura della sede di Roma. Per la gamma elettrica sono state comunicate anche formule di noleggio a lungo termine, con GV60 proposta a partire da 449 euro al mese per 36 mesi e fino a 100.000 chilometri, oltre a soluzioni di finanziamento dedicate.

Dal punto di vista della strategia del marchio, la partecipazione al FIA WEC diventa così il banco di prova sportivo del progetto Genesis Magma. A Monza la squadra dovrà però concentrarsi soprattutto sull’esecuzione: raccolta dati, gestione degli pneumatici e affidabilità della strategia saranno gli elementi chiave per provare a chiudere con un risultato di rilievo la prima stagione nel Mondiale Endurance.

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